un po' traballante perchè fatta con tutto il computer in mano
categoria:filastrocche, triestefilmfestival
a causa della disoccupazione mi son dato al blues maniecore
sono molto soddisfatto perchè il trieste film festival l'ha vinto il film che vi avevo segnalato qui e che si chiama Wolke9 che poi è stato anche a Cannes, io intanto però cerco di fare come brad pit e invertire il corso del tempo

anca questo xe un bel microveceto
Ieri sera non ho avuto la stessa fortuna e i due lungometraggi erano si belli ma non emozionanti
il cortometraggio invece quello si che era bello bello
I DON’T FEEL LIKE DANCING
di Evi Goldbrunner, Joachim Dollhopf
all'uscita di una discoteca improvvisata, durante la guerra tra la bosnnia e la serbia (presumo) dei soldati seguono una ragazza che precedentemente invitata a ballare si era negata, la provocano lei reagisce la trascianno in una casa distrutta dalle bombe e cominciano uno stupro di gruppo, ma una gamba afferrata si stacca e i tre rimangono di sasso . Quello che l'aveva invitata a ballare il più deciso dei tre, molla la gamba e scappa correndo tra le macerie con una tuta mimetica che si confondeva in modo pittorico con il fondale delle macerie , grazie anche ad un effetto simile a quello della battaglia iniziale del "Gladiatore", poi si ferma e lancia un urlo
ecco io gli ho dato il massimo del punteggio anche se non ho visto altri corti di questa rassegna
casualmente il soldato assomigliava molto a questa vecchia testina
ecco è il terz'anno che LO promuovo, ma nessuno si autoinvita che lo potrei anche ospitare una sera
questo festival è veramente bello e me lo sono perso per andare in giro per l'italia, ieri sera però ce l'ho fatta ne ho visti due uno dietro l'altro, uno tedesco e uno ceco, uno più bello dell'altro... sarà che non sono doppiati sarà che recitano meglio, sarà che sono predisposto per quella tristezza dell'est, ma a me mi hanno emozionato entrambi
il primo sopratutto (che poi cercherò il titolo da qualche parte), quello tetedesco, era una storia di tradiimenti nella terza età che cominciava con una scena di sesso tra un settantaseienne e una settantenne che lasciava a bocca aperta, con dei primi piani inpietosi sulle carni ma con delle espressioni nei volti di una rara verità... dalla spensieratezza dei primi incontri si è passati al peso dei sensi di colpa , ai silenzi delle incomprensioni matrimoniali, al suicidio del marito abbandonato...come al solito non so dire niente di più, ma all'uscita ho incontrato una coppia di anziani amici dei miei genitori che mi si sono avvicinati dicendo che erano gli unici in sala di quell'età e che si eranno entiti a disagio e un po' vergognati
Ieri volevo fare un post su una festa di compleanno dove ho rivisto persone che non vedevo da vent'anni e volevo sottolineare come il tempo avesse impietosamente solcato quei visi di donne che avevo lasciato nel pieno del loro splendore con quasi tutta la lvita davanti , e di come anch'io sicuramente più di loro sarò apparso ai loro occhi, e di quanto mi avesse traumatizzato questo salto temporale, e invece questo film mi ha fatto vedere la vecchiaia con un'altro sguardo... se ci si può innamorare anche a settantasei anni vuol dire che che c'è ancora del tempo

questa donnina 'ho messa per sinforosa
Qui a Trieste adesso quei "simpaticoni" dei miei concittadini non fanno altro che farsi cucù nei bar

e poi dicono però che gnocca la merkel
“E correndo l’incontrai lungo le scale / quasi nulla mi sembrò cambiato in lei / la tristezza poi ci avvolse come miele / per il tempo scivolato su noi due”:“Incontro nell’album “Radici” da Francesco Guccini.


ma anche: cossa cori che te cori, cò no cori che te cori, cori cò te cori de corer
cercando delle figure da riempire d'oceano per un museo in montagna !?!?
A/R
c'ho messo un po' ma alla fine cel'ho fatta, non riesco a metterci la musichetta ma l'aggiungerò al mio ritorno
dall'interno del mio jet personale
QUANDO LA BANDA PASSO'...NON SEPPI DIRLE DI NO...
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La banda
In uscita l'21 marzo 2008
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anche questo mi è piaciuto, non so ben perchè, mi aspettavo un film lento e noioso, invece era lento e gentile.
ma a me è piaciuto assai non so dire perchè, ma è così
"Questa strampalata operetta somiglia assai alla sua protagonista e regista, Miranda July, fragile, ipersensibile, non più che graziosa, dolcemente folle, in breve confusa. Tutto ciò che accade è la negazione di un racconto, frammenti di un eccentrico mosaico nel quale la storia d'amore, che sembra il tema centrale del film, è in realtà a sua volta un frammento."
ilVento fa il suo giro
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ieri ho visto sto film con una gran bella critica a suo favore , dicono , perchè io non ho letto nulla,
è un film da sconsigliare ai giovani, che gli taglia le gambe
e a noi vecchietti pure anche se è consolatorio nel senso che ci viene da dire: beh perfortuna che non ho
fatto sta cazzata di andare a fare il pastore in montagna.
della serie chi vuol esser triste sia,
della serie Zia non è per lei
il sole 24 ore

ieri dovevo essere alle 11 a vedere una casa
a 2 minuti da questa chiesetta che domina il Carso
e così io che amo essere puntuale sono arrivato alle 11 in punto
ma non c'era nessuno, solo un cane cattivisimo che mi abbaiava inferocito
ho chiamato al cellulare cercando di capire cosa fosse successo...
avevo semplicemete un ritardo di esattamente 24 ore
allora mi hanno detto di aspettare che sarebbero comunque venuti
e io sono andato in pellegrinaggio in questa chiesetta che mi piace moltissimo
che mi piacerebbe di abitarci
...e non c'era nessuno
che di solito che siccome ci si va nei giorni festivi o c'è un matrimonio o ci sono turisti
beh insomma ero solo, ma solo solo, che sentivo i rumori della campagna in lontananza
che vedevo il mare oltre la macchia
che stavo bene, che non si gode mai abbastanza il silenzio e la pace
che vorrei farvelo sentire ...
MASTRO Geppetto
ecco una foto del falegname mentre col martello fa "sdeng sdeng"
PERELISA ovvero due post con una fava
Tuttto quello che non saaaai diiiiiiiiiiiiiiii meeee, tutto quello che non puoooooooooi saaaaapéree ……questa è la canzone di Elisa che avrei messo come sottofodo se solo sapessi mettere la musica sul blog
http://pallinagonfiata.splinder.com mi ha invitato a quel giochino catena che imperversa su splinder cioè dire 5 cose che non sapete di me, e perché mai rifiutare quest’invito a nozze, se poi c’è qualcuno che te lo chiede così insistentemente:
Siete sicuri di volerne sapere solo cinque altrimenti vi racconto tutto il film in concorso al triestefilmfestival-Titolo: "Der freie wille" (il libero arbitrio) di Matthias Glasner Cermania 2 ore e 43 minuti
Comunque a parte tutto non mi è dispiaciuto, anche se l’orario non era il migliore entri alle 17 ed esci alle ottomenounquarto incazzato e senzamoto, altro che lars von triers quello gli fa un baffo a Glasner, scene in tempo reale anche belle, quelle nella fabbrica di cioccolato che ti fa venire l’acquolina in bocca, e poi c'è questo UNOVALELALTRO che sembrava un così bravo ragazzo che per conquistarla gli ha organizzato una avemaria di schubert in una chiesa solo per lei,
d’accordo aveva dei problemi con le donne ma non ci si poteva immaginare quelle 3 cose lì, si perché le prime 2 ce l’hanno dette quasi all’inizio del film, le altre verso la fine,nel finale io che sono abituato alle peggio nefandezze, ho dovuto chiudere gli occhi e tapparmi le orecchie, e poi sono stato male male, che mi veniva da trattare male tutti e da essere pure violento.
Sarà stato questo l’intento del regista o sono io che sono bacato ?



Finisce con un taglio di vene tra le braccia dell’amata urlante, le fini non si raccontano di solito, ma tanto sono sicuro che non vi capiterà mai di vederlo in circolazione.
si questa è forse l'unica cosa che mi accomuna al protagonista una tazza dell'ikea che uso tutte le mattine per il caffelatte e che ho riconosciuto durante l'unico momento tranquillo del film
| Spazio alle idee |
l'unica azienda che ci rende tutti uguali
uno due tre....... SIGLA
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troppo carina adesso ricomincia ma ha cambiato sigla