con le spalle al muro

Oggi mi ammazzo, ma a esser sinceri non ho molta voglia di morire

ma anche non ho più voglia di vivere però non mi va di ammzzarmi funziona :-))
categoria:scultura, cazzimiei
con le spalle al muro

Oggi mi ammazzo, ma a esser sinceri non ho molta voglia di morire

ma anche non ho più voglia di vivere però non mi va di ammzzarmi funziona :-))
MetàDrento MetàFora
forse della vita che è un po' come scolpire, non si può sbagliare non puoi colpire troppo forte non si torna indietro, puoi aggiustare, cambiare, ma quando il pezzo di marmo si è staccato non sta bene riattaccarlo, magari adesso con delle colle straforti si potrebbe anche fare ma resta una frattura, un segno che rimane comunque, non ci puoi fare niente.
comunicazione di servizio Io non riesco a comunicare non ho la bocca e i miei pensieri non hanno parole non ne hanno mai avute, avevo cominciato sto blog ripromettendomi di imparare a scrivere quello che volevo comunicare, ma un po' che c'è gente che mi conosce e che poi mi da del poveretto, un po' che c'è veramente poco da comunicare, così butto giù due righe metto qualche testina e poco più , mi lamento più che altro e dei lamenti ne abbiamo tutti piene le palle 
Questo è il bozzetto di un bassorilievo che feci nell'estate del 95, la pietra arenaria che scolpii in seguito, era dura e la scultura venne fuori un po' una schifezza; quello che fai con la creta, come ho già avuto modo di dire non ha molto a che fare con lo scolpire, comunque l'avevo intitolata incomunicabilità. Uno mezzo cieco che grida e l'altro che non può nemmeno parlare perchè non ha quasi la bocca. Lo realizzai per un simposio a Ramiseto sempre in Emilia nell'Appenino un paesino che non ci va nessuno e quei pochi che ci andavano avevano noi come grande attarzazione, che poi nel frattempo ero diventato più vecchio e la gente che guardava mentre si scolpiva mi dava fastidio. Raggiunsi quella ridente località con la moto di mio fratello che la mia l'avevo dovuta vendere perchè ero senza una lira. Finii presto il bassorilievo perchè era appena accennato e una volta estratti i volti non mi andava di abbassare tutta la lastra, così andavo sul torrente dove c'erano dei bei sassi li portavo alla mia postazione e ci facevo delle sculturine, che poi alla fine avevano organizzato un mercatino e ne ho pure vendute due, con le altre ho riempito il bauletto della moto caricandolo in modo eccessivo rischiando di cadere in curva.
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testo a testa
le letterine fuggite dalla scatolina hanno colpito, scolpito una creta umida ma ho scoperto che sono positive, allora mi domando a cosa cazzo servono ? lo scopriremo direttrice ?
ANC'ORA
questa "scultura" ha vinto un concorso a cui partecipai un paio di anni fa, ho ancora molto da imparare.
compenso 155.000€ , in compenso il nostro paese si arricchisce di opere di inestimabile valore
scusate lo sfogo e la presunzione ma è comparsa dal nulla dopo tanto tempo dalla fine del concorso l'ho vista l'altra settimana mentre ascoltavo una conferenza a 500 metri di distanza e mi è venuto un singulto
fagocitato
3x3x2 cm terra cotta e aquerellata
si vede che questa notte ho fatto brutti sogni, insetti da combattimento, triangoli di specchi...

chi è senza commenti scagli la prima pietra
un riccordo
E' forse il più bel ricordo della mia vita qella settimana passata a scolpire una lastra di dura arenaria che nulla aveva a che vedere col marmo apuano e da cui non ne è uscito niente di buono, avevo 25 anni non avevo nessuna esperienza nessun curriculum, eppure mi hanno scelto insieme a scultori veri o che comunque facevano questo di mestiere a Fanano in Emilia, e la sera si cenava mangiando come porchi che c'avevamo una gran fame e poi si dormmiva tutti insieme in una foresteria dei preti come se fossimo in un collegio , un orfanotrofio più che altro,
mi facevano scherzi da caserma però con uno spirito diverso, credo di aver imparato in quella settimana più che in un anno di vita, c'erano: polacchi, coreani, unghersi, italiani, parigine, e un belga si che si chiamava Giorgio Bianchini era un trentenne simpaticissimo era chiaramente di origine italiana ma l'italiano lo parlava maluccio con quell'accento francese che fa cagare dal ridere, non era uno scultore di scalpello e martello, faceva della "land art", non ci mise molto a fare l'installazione ( una serie di conci di varie dimensioni e colore posti in circolo intorno a un albero) il resto del tempo lo passava in giro tra le nostre postazioni o per i fatti suoi ....fatto stà che a fine settimana nell'ultima cena che c'era pure Carlo Argan, che era venuto per giudicare le opere ci siamo scambiati gli indirizzi, (che poi io non contatto mai più nessuno però mi spiace di perdere il riferimento e ogni tanto nel mio disordine cerco disperatamente quei foglietti dove ci sono scritti a penna i nomi e gli indirizzi dei partecipanti a questo o quel simposio o stage che fosse) infatti mi arrivarono in seguto disegni lettere foto (quelle qui sopra) fatte dai miei compagni del simposio, però dopo un anno o due mi è arrivata una lettera dal Belgio della moglie di Giorgio che aveva trovato quel foglietto con i nostri nomi e che riteneva giusto dividere con noi la sua sofferenza per la morte del marito, era bruciato nel suo studio una morte orrenda e la lettera era pure strappa lacrime, non so perchè lo scrivo qui perchè non vorrei ricordarmi quel momento ma voglio ricordare lui e vorrei aver tenuto quella lettera
purtroppo sul web di lui non c'è traccia a parte nel sito del simposio incriminato, così magari adesso resta qualcosina in più
ciao Giorgio
Anch'se
A Natale ho regalato a mio padre il bozzetto di questo bozzetto che era più carino più stilizzato volevo dirgli che in qualche modo c'ero e ci sarò, che posso sostenerlo nella malattia, ma l'altro giorno in ospedale mi son visto un po' imbranato e sopratutto fragile emotivamente, trattenevo a stento le lacrime, e non va bene....perfortuna mi è venuto un raffreddore gocciolante che non mi permette di andarlo a trovare data la mancanza di difese immunitarie .
mareverticale

ma guardatevi i video di questo artista http://nedkahn.com/ che ha cominciato con dei pannelli poi ha fatto, come prevedevo, intere facciate e anche anche altro
sono facciate composte da piccoli pezzi di metallo quadrati o circolari fissati su dei perni che ne permttono l'oscillazione il risultato è una superficuie fluttatuante mirabolante, undy se non lo conoscevi dimmelo che mi tolgo una piccola soddisfazione
uno...due
in manicomio ho imparato a vedere l'altra faccia dei mostri, una genialata pazzesca
li fotografo su uno specchietto
volevo anche aggiungere che finalmente vedo le immagini, ma che bel blog che tengo!!
che Marmaglia!
trovo che quando tecnica e idee si coniughino in una persona, non ci sia nulla che possa fermarla, questo Fabio Viale nato nel 1975 non si fermerà ne sono sicuro, undy immagino che che tu lo conosca da tempo, ma io l'ho trovato ieri digitando in "google immagini" la parola "marmo", e in effetti credo che questo artista possa identificarsi nella materia, metto solo questi due copertoni che solo il marmo poteva accoppiare in una figura impossibile, con in più la contrapposizione delle caratteristiche dei materiali

qui http://www.teknemedia.net/magazine/plaid/dettail.html?mId=2121 dice lui: Trovo che molti giovani artisti italiani oggi siano presi dall’ansia di fare sempre nuove cose, e quest’ansia di fare e produrre ogni tanto gli taglia le gambe… Pensa che io ho ereditato lo studio in cui lavoro da altri artisti, che mi hanno lasciato in eredità un’ampia collezione di vecchi numeri di Flash art e altre riviste d’arte… Sfogliando quelle riviste molte volte vedo personaggi e artisti che oggi non fanno più nulla. Oggi, dal punto di vista professionale, la vita media di un giovane talento arriva intorno ai cinque anni, poi il suo nome spesso scompare… io vorrei evitare di entrare in questo meccanismo…
dico io ... e si vede che vivono di rendita, beati loro
carteggio fine di un rapporto epistolare

Alla fine di un lungo ed intenso carteggio, sulla parete perfettamente tirata a specchio, così liscia che anche alla luce radente non si vedevano imperfezioni, comparve una lunga e profonda crepa. "Cause strutturarli", sentenziò il perito del tribunale: il cedimento delle travi sottostanti, pressochè inesistenti, aveva reso vana quell'opera così accurata e preziosa.
rimborso danni: incommensurabile, poichè la parete non potrà in nessun modo tornare liscia come prima lungo la crepa infatti si è verificato un leggero sfalsamento della parte rimasta appesa al solaio di sopra, tale che per eliminare quel segno sarebbe stato necesssario ricostruire tutta la parete, e per fare questo i vicini dovrebbero restare privi della camera matrimoniale per una settiamana, e loro,sposini novelli, non lo accetteranno mai.
qui non funziona più niente : non vedo le immagini e passi, non sento la musica e passi, ma se non mi si aprono i commenti e non funzionano i link ...basta mi sono rotto i coglioni di splinder e pure di wind disdico i contratti e passo a tiscali
adddio addio al mondo io vado via tanto c'è il calco della mia mano che a furia di carteggiare bucherà lo schermo
la moglie di Gormley
Antonioooooooooooo! la vuoi finire di lasciare i tuoi giocattoli in giro che sono pure pesanti pesanti e non mi lasciano dormire
qui di Antony c'è solo il link il restoo è di uno scemo
non c'entra ma questovideo ho trovato da "kincob.splinder" e mi piacque mi fa piacere trovare nuovi cantautori, nel suo blog ce n'è qualcunaltro http://www.youtube.com/watch?v=GGQI9e308b8
musica classica
vieni vieni qui ragazzino che ti faccio vedere il mio mp3
ogni deformazione è puramente casuale
CHI L'HA VISTO?

non so che viso avesse e neppure come si chiamava, però queste bestie fatte con le macchine trovate per caso in internet (che qui neache undy riesce a trovare chi le ha fatte)
sono degne di ruota
e allora Undy: indovina indovinello sai tu chi sia Aurinkokello?
bozzetto per un monumento dedicato al lavoro, ingloriosamente bocciato ad un concorso, evidentemente il concetto di lavoro che c'ho io, non è lo stesso dellle commisioni giudicanti.
23+1=24 post x alog
non è un fotomontaggio, trattasi di una foto che facetti negli anni 70 al monumento di Verdi, che qualche matttacchione aveva incappellato con un segnale stradale e sul quale un piccione aveva deciso di appollaiarsi per dominare la piazza omonima (Verdi non Colombo che poi in realtà si chiama piazza
s. giovanni, anzi quasi quasi propongo di portarla davanti al teatro Verdi che ci azzecca di più)
unamanovalelaltra ma queste sono misurate
della serie un giorno vi farò complici della mia ricerca http://scarcelyawake.blogspot.com/
piccola scultura in avorio ma dal volto molto espressivo
non c'entra molto, ma oggi è il compleanno di
secondo me meritano: un augurio e un pizzico di invidia
specch'io
Ero lì che cercavo l'ultimo saldo con l'ultimo soldo,( non cito il negozio per non far pubblicità alla stefanel) quando mi imbatto in un vecchietto che non voleva spostarsi, io andavo a sinistra e lui si spostava a sinistra, mi gettavo repentinamente sulla destra e anche lui, più veloce della luce, mi era di nuovo difronte; allora gli ho fatto un bel sorriso e gli ho detto: ma vaffanculo scemo. Poi ho guardato lo specchio che per fortuna non avevo infranto, ne ho valutato le dimensioni e la qualità degli incastri al muro, che mi avevano così ben ingannato, sono uscito dal negozio che tanto non c'era più nulla e mi sono incamminato verso la mia vespa, con una stupida espressione, tra il divertito e il dispiaciuto.
Così tanto per non dimenticare l'ho postato in compagnia di George Segal grande scultore che mi è sempre caro.
della serie specchi a parte