Finalemente vi tengo in pugno

Però... che carattere !
dedicato a matisse
categoria:ritornelli
Finalemente vi tengo in pugno

Però... che carattere !
dedicato a matisse
occhio per occhio dente perdente

e così che il mondo è dei vincenti,
perchè non avevano niente da perdere
però alla fine vinceranno i perdenti,
perchè non c'era niente da vincere
oggi mi sono svegliato così, poi ci metterò una musichetta che sarete + contenti
Bisogna saper perdere non sempre si può vincere però incomincio a stufarmi veramente
Io lo so sono un po' pazzo, mi sono ammalato come quei giocatori incalliti che giocano solo per l'adrenalina , mi metto in gioco mi confronto, alla caccia di un un desiderato successo, anche economico, , Tutta colpa del 2003 anno fatale in cui ho vinto due concorsi e da lì ho pensato che in fondo era facile e che avevo buttato un sacco di tempo a non farne tanti, si ne avevo già vinti in precedenza ma non così importanti e così c'ho provato e riprovato e riprovato, non me ne andata bene una, un paio di mesi fa ho deciso che volevo vincere o quantomeno classificarmi così ho partecipato a un concorso internazionale di design che avevo ideato io una dozzina di anni fà, e che adesso è diventato molto importante pubblicato e con giuria super rinomata, così ho pensato a un oggetto in tema, poi ne ho pensato un altro poi me ne venuto un terzo e così via sono arrivato a sette, otto, nove e non sapevo quale scegliere alla fine ho pensato che non volevo scegliere io e così ne ho presentati sei con i nomi di amici e parenti e uno a nome mio naturalmente quello che mi sembrava il più bello o forse il più intelligente, ma si vede che sono scemo, così sono passati due miei progetti e io non potrò mai dire che erano miei sennò succede un casino e l'unica magra soddisfazione sarà quella di vedere realizzata una mia idea ma non so se ne è valsa la pena e non so nemmeno perchè sto qui a dirlo

correva l'anno 1979 dopo la matura, dopo essere stato lasciato dalla fidanzata per uno conosciuto al festival dell'unità uno che strimpellava molto meglio del sottoscritto e per fortuna che ho trovato quell'imbarco, che è stato uno dei più belli .... stamattina alla radio ho sentito quella canzone che stavo ascoltando in cuffia e mi è ritornato in mente il ritorno da Ibiza con mare e vento che tutti vomitavano che si entrava e usciva dalle onde come montagne russe
e non sai e non lo potrai mai saper
se poi lo sai a chi mai lo potrai dir
per fortuna che tutto poi va a finir
per fortuna che tutto poi va a finir
anche per questa musichestta e questo testo si accettano solo commenti sonori posto che mai qualcuno ne abbia fatti
ogni tanto tengo gli occhi chiusi
MA quanti Anni HO?
adieu
ELEZIONI
Ariva i barbari a cavalo
i gh'à do corni par capelo
xe 'na valanga che se buta
i gh'à la fame aretrata
i gh'à brusà tuto l'Impero
scampemo che i ne vol magnar.
Scampemo scampemo portemo le vache
le strasse i peoci i gati le oche
monté tuti in barca ve spenso col remo
sté fermi sinò se rebaltemo
stà bona Luisa no state dar pena
te trovo 'na casa fora in barena
bona Luisa 'na casa se trova
'sta note dormimo soto da prova
stà bona coversi el fio che tosse
doman magnaremo polenta e pesse.
E co 'sta barca e 'sta laguna
tira la rede che la xe piena
fa pian Luisa che la se sbrega
vien su Venessia el sol la suga
ma vien marubio e i pirati
la nostra orada i s'à robà.
Co le scage i s'à fato 'na flota veloce
coi spini archi lance e frece
i suqarta i te buta l'ogio che boge
el capo pirata se ciama Doge
e statue e marmi colone e ori
xe roba robada ai greghi e ai mori
i le ciama belesse ma mi gh'ò paura
par un toco de marmo i me manda in guera
nati de cani i xe pieni de schei
e mi e Luisa magnemo fasiòi.di roberto d'amico
sole spento 1967
chissa perchè a 10 anni ero così innamorato della Caselli
che non sa nemmeno ballare ?
Sarà per quel sorrisetto trattenuto a stento.
Il flauto magico
topini a me !
la musica è sempre quella per sentire entrambi gli strumenti ci vuole un po' di intuito, io qui ci ho provato abbiate pazienza e siate clementi, non è facile accompagnarsi senza nulla sapere di musica
San. Remo 2°

Ieri sono tornato verso il Nord da un Sud che è veramente un altro mondo, a Fiumicino mi hanno perso la valigia, come all'andata, ma ho incontrato Gino Paoli ha viaggiato con me nella poltrona affianco al di là del corridoio

avrei voluto fargli capire che l'avevo riconosciuto stava con un cappellaccio schiacciato fino agli occhi, proprio per non farsi riconscere o per riparare la pelata e aveva una faccia triste, un po' come nella foto che mi sa che è la prima in google e anche la più recente, ho fatto un po' di fatica a ricordarmi il nome che sono un po' rincoglionito, prima mi veniva solo Bruno Lauzi ma sapevo benissimo che non era lui, genovese si, si, ma non lauzi che poi è pure morto porello, dicevo si chiama paolo...paolo...paolo , ma no .. non paolo, gino....Gino Paoli.
Liberatomi da questa breve ossessione, ho ipotizzato un paio di battute per attaccar bottone ma dopo poco c'ho proprio rinunciato..non sono nemmeno riuscito a dirgli che certe sue canzoni sono le più belle del panorama italiano, che chissà quante volte gliel'avranno detto
vabbè tutto sto preambolo per annunciare la canzone che l'anno scorso ho messo come testo e che ora sedutoinpiedi mi ha gentilmente musicato Lui "seduto" mi ha cambiato il titolo per sottolineare forse la rima più azzeccata,
siccome ascoltate tante canzonette una più una meno ...
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la CAROTA
Io sto diventando matto
matto come un gatto
io sto diventando scemo
e mi butto sotto un treno
io sto diventando idiota
proprio come una carota
io sto diventando vecchio
e non solo nel mio specchio
specchio specchio che stai in bagno
io ti guardo e poi mi lagno
specchio specchio di casa mia
fammi trovare la retta via
specchio specchio delle mie brame
toglimi tutte queste squame
specchio specchio specchio ovale
non farmi più del male
io sto diventando un altro
e non sono più bugiardo
io sto diventando buono
e non sai più chi sono
io sto diventando adulto
e mi viene anche un singulto
io sto diventando bianco
e di vivere son stanco
stanco stanco delle mie note
come una quercia che non si squote
stanco stanco della mia voce
come di un incubo il più atroce
stanco stanco dei miei pensieri
che invece di esser bianchi sono neri
stanco stanco della mia vita
che da nitida si è sbiadita
che appena cominciata è già finita
che nel nulla è svanita
Wireless da uno spunto del giovane undulant
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Aggiunto: 15 ore fa
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chitarra senza fili: musiche di uno riprese di vale alla chitarra l'altro
Sonata in FA e non DA
secondo movimento ondulatorio
andante e tornante, senza mani, per tecamera e tastiera
sonata in Mì un po' molle
primo movimento ondulatorio
andante con brio per mano ferma e telecamera saltante
Da "La musica dell'altra Italia"