il sipario

dietro quell'armadio c'ho passato parte dell'infanzia,l'adolescenza e anche la post adolescenza, la malattia, la tubercolosi in quarantena che poi la mia fidanzata veniva lo stesso a trovarmi e se l'è presa anche lei, l'amore la sofferenza lo studio odiato l'insonnia di certe notti certi incubi che per fortuna non mi vengon più, erano veramente terribili qualcosa di magmatico spaventoso mi avvolgeva e non mi mollava fino ache non esplodeva e poi tutto si trasformava in un mare piatto calmo liscio come l'olio, e io mi rilassavo come se avessi preso un calmante, ogni tanto mi arrivava qualcosa che mi tirava mio fratellino dall'altra metà della stanza e rispondevo con cose sempre più grandi e pesanti, poi è finito anche quello, ma anche i primi anni di università quando facevo il pendolare con venezia, lì dietro c'era un divano letto,un manifesto di Pisanello con degli impiccati, delle foto dei miei amici un quadro di garibaldi con bakunin, la barca che avevo costruito con mio padre sovrastava le mie visioni sdraiate, una radiolina che tenevo sotto il cuscino e tanto casino sempre dappertutto
la foto l'ho ritrovata tra i negativi che non ho mai stampato, adesso ho adottato questa tecnica che li rifotografo in macro li inverto con fotociop li tatto appena appena e me li guardo finalmente in positivo... devo tornare in soffitta a prendere gli altri