mercoledì, 02 luglio 2008

Del doman non v’è certezza

E se n’è andata così quasi scappando con le lacrime agli occhi per non far vedere che stava per scoppiare a piangere, era venuta nel mio studio due mesi fa le avevamo organizzato un’improvvisata postazione di lavoro su un tavolino ottocento una lampada un tecnigrafo alle spalle un portatile e una scatola piena di matite rosse, lo stretto necessario per cominciare un rapporto di lavoro che doveva durare almeno un anno.

Me l’aveva mandata l’ASL con un contratto di borsa lavoro, che potrebbero farlo pure a me quando sono depresso e senza lavoro, in particolare è stata una mia ex collega che stufa di questo mestiere per gente senza scrupoli capace di vendere fumo si è presa una seconda laurea in psicologia e adesso lavora per dei consultori . Lei mi conosce bene e sa che con me ci si diverte a lavorare, e ha pensato a me piuttosto che a un lavoro serio e inquadrato che evidentemente non faceva al caso per questa signora depressa con un bambino piccolo e un marito che l’ha trascinata qui dove non conosceva nessuno, infatti dopo le prime timidezze e qualche incomprensione ha cominciato a sorridere sempre più spesso che proprio si vede quando uno non riesce a trattenerlo … e così anche chi la seguiva mi diceva che era contenta e che stava migliorando, era educata riservata timida e un po’ alla volta l’abbiamo riavviata all’utilizzo di programmi di disegno e fotoritocco che aveva abbandonato dal tempo dell’università alla facoltà di architettura mollata anzitempo, era capace intelligente e anche troppo ligia all’orario, anche la geometra con cui lavoro era molto gentile e comprensiva con lei, però un giorno quando si pensava che tutto volgesse al meglio una sua disponibilità di andare al mare insieme con i propri figli l’ha mossa inaspettatamente al pianto perché dentro di se sapeva che le cose con suo marito non stavano andando bene e che aveva deciso di tornare a Roma dai suoi genitori, evidentemente a quel rompicoglioni non le andava bene che trascurasse il bimbo e la casa per il suo benessere psichico, ma certa gente non vede proprio nulla al di là del proprio naso.

Ha detto che forse torna che adesso ha bisogno di tempo per pensare ..io non so se augurarle di tornare anche se a me ormai faceva comodo , ma mi pare proprio che le manchi un progetto di vita comune che un bimbo non è sufficiente a creare …mi ha consegnato le chiavi la pen-drive e ci siamo scambiati un bacino sulla guancia, poi a capo basso è uscita dalla stanza e chissà veramente se mai più la rivedrò.

P.S. a scanso di equivoci ciò non toglie che io sia il più rompicoglioni dei rompicoglioni

postato da: unovalelaltro alle ore luglio 02, 2008 10:19 | Permalink | commenti (14)
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lunedì, 30 giugno 2008

number one 

L'altro giorno ho rivisto mio suocero di quando avevo 14 anni, era venuto in visita da mio padre, naturalemnte non mi aveva riconosciuto visto che non ci siamo più rivisti nel corso di ben 35 anni, allora ho chiesto notizie di Laura,  primo amore, che in quanto tale  è stato il più dolce e tenero, quasi platonico qualche  lacrima e tante letterine, dopo una breve vacanza in croazia... la moglie  mi ha risposto che stava bene e che è sempre bella ...dopo un po' deve aver fatto uno più uno,(che poi è un luminare della fisica) e mi ha detto: - però non sapevo che anche ai ragazzini vengono i capelli grigi.

 

postato da: unovalelaltro alle ore giugno 30, 2008 07:55 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 24 giugno 2008

 il sipario

 lamiastanza

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

dietro quell'armadio c'ho passato parte dell'infanzia,l'adolescenza e anche la post adolescenza, la malattia, la tubercolosi in quarantena che poi la mia fidanzata veniva lo stesso a trovarmi e se l'è presa anche lei, l'amore la sofferenza lo studio odiato l'insonnia di certe notti certi incubi che per fortuna non mi vengon più, erano veramente terribili qualcosa di magmatico spaventoso mi avvolgeva e non mi mollava fino  ache non esplodeva e poi tutto si trasformava in un mare piatto  calmo liscio come  l'olio, e io mi rilassavo come se avessi preso un calmante, ogni tanto mi arrivava qualcosa che mi tirava mio fratellino  dall'altra metà della stanza e rispondevo con cose sempre più grandi  e pesanti, poi è finito anche quello, ma anche i primi anni di università quando facevo il pendolare con venezia, lì dietro c'era un divano letto,un manifesto di Pisanello con degli impiccati,  delle foto dei miei amici  un quadro di garibaldi con bakunin,  la barca che avevo costruito con mio padre sovrastava le mie visioni sdraiate, una radiolina che tenevo sotto il cuscino e tanto casino sempre dappertutto

la foto  l'ho ritrovata tra i negativi che non ho mai stampato, adesso ho adottato questa tecnica che li rifotografo in macro li inverto con fotociop li tatto appena appena e me li guardo finalmente in positivo... devo tornare in soffitta a prendere gli altri

 

postato da: unovalelaltro alle ore giugno 24, 2008 09:01 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, 13 giugno 2008

vado a nanna che ho sonno

postato da: unovalelaltro alle ore giugno 13, 2008 00:35 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 04 giugno 2008

chiedimi se sono Felice

stamane poco prima di arrivare in studio ho incontrato il mio compagno di banco del liceo, che non ci si vede spesso che sta un po' in puglia e un po' qui, e mi dice:- dove vai con quell'aria così felice? Evidente mi basta poco, andare in bici con l'aria in faccia e  la musica nelle orecchie per avere un volto sorridente, e poi incontralo mi fa sempre piacere anche se è timido più di me, a scuola mi ha salvato era il mio diario, la mia segretaria il mio  punto di riferimento, mi ha anche fatto vincere la medaglia come miglior portiere del campionato interscolastico, che le parava tutte lui, con la testa con i pedi e quando ne ho presa una , di palla, che mi ha girato le falangi dentro il guanto, ha preso le dita e me le ha tirate rimettendomele a posto, come se avesse sempre fatto l'ortopedico

 però se ripenso che ho fatto una variante che non mi pagheranno mai, che  ho fallito l'ennesimo concorso, che devo pagar le tasse, mi torna immediatamente il malumore

fotomontaggio concorso fallito / ospedale trentino senza vene ci perde un casino

postato da: unovalelaltro alle ore giugno 04, 2008 09:02 | Permalink | commenti (17)
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sabato, 31 maggio 2008

con le spalle al muro

Oggi mi ammazzo, ma a esser sinceri non ho molta voglia di morire

 

 

 

 

ma anche non ho più voglia di vivere però non mi va di ammzzarmi funziona  :-))

postato da: unovalelaltro alle ore maggio 31, 2008 12:25 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, 28 maggio 2008

 MetàDrento MetàFora

forse della vita che è un po' come scolpire, non si può sbagliare non puoi colpire troppo forte non si torna indietro, puoi aggiustare, cambiare, ma quando il pezzo di marmo si è staccato non sta bene riattaccarlo, magari adesso con delle colle straforti si potrebbe anche fare ma resta una frattura, un segno che rimane comunque, non ci puoi fare niente.

postato da: unovalelaltro alle ore maggio 28, 2008 08:52 | Permalink | commenti (10)
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lunedì, 19 maggio 2008

Bella ciao ...ciao ciao, o parmigiano portami via

 ciao

cosa posso raccontare ai miei figli che non è cambiato molto da allora,quando avevo sedici anni,  si che in proporzione le clarch costano molto di più, le lacost di meno, i levis di più, il ciao... ecco quello non lo fanno più ma ne girano ancora parecchi (io me l'ero comperato con i soldi del sdalvadanaio).  Che invece mio padre mi raccontava: di quando faceva il balilla di quando ha attraversato l'Italia a piedi per tornare  a casa della repubblica di Salò della prigionia nei partigiani di quando ha colpito un nemico, delle estenuanti marce in montagna con i muli  e mortai....e io: che 'era Andreotti e che c'era Kossiga e che ci sono ancora in parlamento .

postato da: unovalelaltro alle ore maggio 19, 2008 09:28 | Permalink | commenti (21)
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sabato, 17 maggio 2008

 UNO mani di forbice

 

ieri ho comperato questo atrezzo era un bel po' che volevo tagliare le siepi del giardino ma non vengono precississime e poi è faticosissimo, che adesso non ce la faccio nemmeno a scrivere da quanto sono indolenzite le mie membra, per fortuna è arrivata la pioggia a fermarmi

postato da: unovalelaltro alle ore maggio 17, 2008 14:32 | Permalink | commenti (10)
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mercoledì, 14 maggio 2008

comunicazione di  servizio            Io non riesco a comunicare non ho la bocca e i miei pensieri non hanno parole non ne hanno mai avute, avevo cominciato sto blog ripromettendomi di imparare a scrivere quello che volevo comunicare, ma un po' che c'è gente che mi conosce e che poi mi da del poveretto, un po' che c'è veramente poco da comunicare, così butto giù due righe metto qualche testina e poco più , mi lamento più che altro e dei lamenti ne abbiamo tutti piene le palle 

 

 

 

Questo è il bozzetto di un bassorilievo che feci nell'estate del 95, la pietra arenaria che scolpii in seguito, era dura e la scultura venne fuori un po' una schifezza; quello che fai con la creta, come ho già avuto modo di dire non ha molto a che fare con lo scolpire, comunque l'avevo intitolata incomunicabilità. Uno mezzo cieco che grida e l'altro che non può nemmeno parlare perchè non ha quasi la bocca. Lo realizzai per un  simposio a Ramiseto sempre in Emilia nell'Appenino un paesino che non ci va nessuno e quei pochi che ci andavano avevano noi come grande attarzazione,  che poi nel frattempo ero diventato più vecchio e la gente che guardava mentre si scolpiva  mi dava fastidio. Raggiunsi quella ridente località con la moto di mio fratello che la mia l'avevo dovuta vendere perchè ero senza una lira. Finii presto il bassorilievo perchè era appena accennato e una volta estratti i volti non mi andava di abbassare tutta la lastra, così andavo sul torrente dove c'erano dei bei sassi li portavo alla mia postazione e ci facevo delle sculturine, che poi alla fine avevano organizzato un mercatino e ne ho pure vendute due, con  le altre  ho riempito il bauletto della moto caricandolo in modo eccessivo  rischiando di cadere in curva.

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postato da: unovalelaltro alle ore maggio 14, 2008 16:38 | Permalink | commenti (17)
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venerdì, 09 maggio 2008

Sciogliete le righe!

no ma cosa fate, che avete capito fermi !

 finalmente non ne potevamo più, cazzo è proprio uno stronzo quello ,ma chi si crede di essere uno scrittore? Non sa nemmeno dove sono collocate le lettere nella tastiera non sa da che parte cominciare un discorso e poi se comincia non sa nemmeno dove andadare a parare, sa solo metterci in riga in una foto, ma poi quando vuole dire qualcosa non ci riesce mica, gli manca proprio l'abc, altro che quei libretti della repubblica per imparare a scrivere ci vorrebbero per lui, leggesse almeno un po', è rimasto fermo al liceo ,se va bene, un dolescente in tutti i sensi ...

tornate nei ranghi ho detto!

ma fossimo matte in quella scatoletta che hai rubato al museo che adesso la direttrice ti fa un cazziatone, adesso che ci hai liberato sei fottuto piccolo verme insignificate, "unovalelatro" perlappunto adesso noi abbiamo intenzione di fare grandi cose: scrivere articoli romanzi enciclopedie inventare nuove lingue e nuove parole, venderci al primo bloggher che passa, insultare travaglio attraverso la boccaccia di sgarbi fare poesie dorsali e epidurali, libere, finalmente libere di fare quello che ci pare.

ma si andatevene pure non vi ho mai potuo vedere, fin dalla prima elementre che la maestra vi faceva mettere in riga una dietro l'altra nei miei quaderni delle regioni , "andate a fare le letterine da Gerry Scotti "e non tornate ai più!

postato da: unovalelaltro alle ore maggio 09, 2008 08:58 | Permalink | commenti (9)
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giovedì, 08 maggio 2008

del quotidiano

io mi faccio la barba partendo dal lato destro del viso non ho mai pensato di fare diversamente, oggi mi son detto vuoi vedere che se cambio l'attacco succede qualcosa,  e mi son tagliato un neo,  poi ho rimandato un appuntamento perchè non ero sodisfatto del punto di cottura del ragù, domani provo a tagliarmi la barba con la mano sinistra dal lato destro e stiamo a vedere...

postato da: unovalelaltro alle ore maggio 08, 2008 09:13 | Permalink | commenti (12)
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lunedì, 05 maggio 2008

La scelta

gradisca2061

 titolo originale del 1985 nella pagina affianco del quadernetto, avevo riportato queste righe: (Mi inquieta di non sapere chi sarò: nè so chi voglio essere; ma so pure che bisogna scegliere. Vorrei camminare per strade sicure che menino soltanto dove avrò stabilito di andare; ma non so, non so cosa è necessario che io voglia. Sento mille possibilità in me; ma non posso rassegnarmi a non volere essere che una sola di queste . E mi atterrisce a ogni i stante a ogni parola che io scrivo a ogni gesto che io faccio di pensare che è un tratto in più incancellabile della mia figura che si fissa : una figura esitante impersonale; una figura vile, perchè non ha saputo scegliere e delimitarlo coraggiosamente . Signore datemi di non volere che una sola cosa, e di volerla senza tregua  Andrè Gide 3/01/1892) che avevo ritrovato dopo tanto tempo su un libro di antologia, forse ormai non avevano lo stesso valore di quando le incontrai la prima volta al liceo e che mi sorpresero e mi misero sul chi va là rispetto a questioni fondamentali, saper fare delle scelte, anche se non sono quelle giuste, ma avere il coraggio di farle, io mi faccio scegliere mi affido  al destino e mi pento e mi dolgo, ora cerco di non trasmettere questa debolezza ai miei figli, ma risulto soltanto un predicatore noioso. Nell'acquerello In realtà queste aperture portano tutte allo stesso posto e forse quindi avrebbe dovuto chiamarsi "l' inutile scelta" forse il mio subconscio con questo progetto, aveva già rielaborato il concetto e dato delle risposte...

se avete voglia, dell'interno di questo viale murato trovate un acquerello  precedente

http://www.splinder.com/mediablog/sedutoinpiedi/media/14289028

postato da: unovalelaltro alle ore maggio 05, 2008 17:51 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 29 aprile 2008

 

dual core anzi UNO

era per i curiosi per i pirati che volessero entrare nel mio pc, era per far ascoltare il silenzio del mio cuore dopo aver installato il mio nuovo antivirus

postato da: unovalelaltro alle ore aprile 29, 2008 10:18 | Permalink | commenti (4)
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lunedì, 28 aprile 2008

ANC'ORA

ancora

questa "scultura" ha vinto un concorso a cui partecipai un paio di anni fa, ho ancora molto da imparare.

compenso 155.000€ , in compenso il nostro paese si arricchisce di opere di inestimabile valore

scusate lo sfogo e la presunzione ma è comparsa dal nulla dopo tanto tempo dalla fine del concorso  l'ho vista l'altra settimana mentre ascoltavo una conferenza a 500 metri di distanza e mi è venuto un singulto

postato da: unovalelaltro alle ore aprile 28, 2008 12:19 | Permalink | commenti (8)
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martedì, 22 aprile 2008

Amore fraterno

dalla soffitta al blog passando per la digitale

questo scritto sembrerebbe  di mio fratello maggiore per prendermi in giro e sostenere la mia tesi di figlio adottivo, che ero biondo di genitori mori, presumo anni 69/70 (dato il riferimento peraltro veritiero di Basaglia che in quegli anni era spesso ospite a casa nostra , mario è mio fratello piccolo ) però potrebbe anche essere un falso scritto da me (essere doppio, falso e sgrammaticato ) per far passare  mio fratello come cattivo agli occhi dei miei genitori ... devo informarmi

postato da: unovalelaltro alle ore aprile 22, 2008 17:45 | Permalink | commenti (21)
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venerdì, 11 aprile 2008

 Cinquanta...Tombola!

68

uno a 49 anni                                          

mi riaffaccio per i vostri auguri a cui tengo (grazie C13), in realtà non volevo chiudere il blog volevo fare un pesce d'aprile ma è meglio così. Mi piaceva sforzarmi ogni tanto e ricordare qualche pezzettino della mia vita, che ho una memoria così lacunosa che non se ne ha un'idea, ma poi perdo troppo tempo e  non so tenere la giusta distanza .

 

postato da: unovalelaltro alle ore aprile 11, 2008 09:35 | Permalink | commenti (10)
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martedì, 01 aprile 2008

 

 

uno pesce

postato da: unovalelaltro alle ore aprile 01, 2008 09:10 | Permalink | commenti (15)
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martedì, 01 aprile 2008

non è proprio il giorno del mio compleanno

 

 

7anni nel tibet

postato da: unovalelaltro alle ore aprile 01, 2008 09:07 | Permalink | commenti (7)
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sabato, 29 marzo 2008

La madre severa

nenè

postato da: unovalelaltro alle ore marzo 29, 2008 09:54 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 28 marzo 2008

fagocitato

nella luna

3x3x2 cm terra cotta e aquerellata

si vede che questa notte ho fatto brutti sogni, insetti da combattimento, triangoli di specchi... 

postato da: unovalelaltro alle ore marzo 28, 2008 10:46 | Permalink | commenti (8)
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giovedì, 27 marzo 2008

mammamamya C330

girando per immagini mi sono imbattuto in questo sito

http://www.flickr.com/photos/heywoodindustries/sets/72157604035414061

che mi ha fatto ricordare la mia vecchia macchina chissà cosa avevo in testa quando mi comprai questa macchina probabilmente mi sono innamorato del soffietto, ce l'ho ancora in qualche armadio e non credo che valga più nulla e poi non avevo mai abbastanza soldi per comprare un pentaprisma con esposimetro così sbagliavo un sacco di foto e poi le stampavo da schifo in bagno con miei fratelli che volevano entrare, avevo 18 anni e poca pazienza per uno strumento così delicato, adesso con la digitale e photociop siamo giustamente tutti fotografi, internet èintasato di immagini, io non sono più in grado di memorizzare e confrontare e forse nemmeno di capire la qualità, tutto subisce una crescita esponenziale senza controllo e senza limite e poi son stufo...

il fotografo

foto scattatta da mia moglie quando avevo 18 anni

postato da: unovalelaltro alle ore marzo 27, 2008 12:44 | Permalink | commenti (10)
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mercoledì, 26 marzo 2008

notare  l'eleganza della scenografia

sonstufo

postato da: unovalelaltro alle ore marzo 26, 2008 18:45 | Permalink | commenti (4)
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mercoledì, 19 marzo 2008

Da una scrivania all'altra

Egregio Assessore

Dr. ......................

Mi permetto di scriverle in quanto lei è responsabile dell’assessorato (la cultura) al quale dovrebbero stare più a cuore le vicende dei contenuti del parco. Le scrivo in qualità di progettista delle opere esterne richiamato dalla D.L. a procedere ad una variante per portare a termine un lavoro che si trascina da 3 anni e quindi mi ha pregato di recarmi a C….. nella prossima settimana.

Io avrei il piacere di incontrarLa, se fosse possibile, per sensibilizzare Lei e Chiunque altro fosse interessato a che le opere esterne ( considerate evidentemente a livello di opere edilizie e quindi sottoposte agli stessi vincoli burocratici dettati da capitolati inprobabili ) possano subire un attenzione maggiore da parte della amministrazione comunale, in modo che alla fine risultino un immagine positiva per la cittadinanza e per il sottoscritto e non diventino l’ennesimo simbolo del disfunzionamento pubblico.

Ritengo che certe opere piuttosto che essere realizzate così come da capitolato e risultare inefficienti sarebbe meglio che non venissero realizzate.

Estendo il mio invito anche all’assessore ai Lavori pubblici e a chiunque riteniate possa essere interessato a che si arrivi ad una conclusione positiva di questo travagliato processo.

Distinti Saluti

                                                                                        Arch. ……….

Ci sono  riuscito a parlare con l'assessore e anche se parlo male e mi mangio i pensieri  e le parole, mi sembrava di avere esposto tutte le problematiche del caso, lui dall'altra parte di una sterminata scrivania, mentre parlavo, non faceva altro che  armeggiare sul computer, (manco c'avesse un blog) e mettere a posto il cassetto, alla fine quando vidi che l'unica cosa che gli interessava era di far lavorare una sua "giovine protetta" all'apparato didascalico capii che le mie speranze erano mal riposte, mi sono guardato in faccia col direttore dei lavori ci siamo alzati e pacatamente, serenamente, ce ne siamo iti, convinti entrambi dell'inutilità di quel disperato appello... scrivo questo perchè mentre sto lavorando su sta benedetta variante mi domando perchè lo sto facendo... sono ancora tentato di mollare il colpo e lasciare che facciano  quello che gli pare...poi mi spiace, poi forse nel tremila prenderò due lire  e allora vado avanti.

P.S. era un pediatra prestato alla politica, speriamo che i bambini gli interessino un po' più della cosa pubblica

postato da: unovalelaltro alle ore marzo 19, 2008 09:16 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 18 marzo 2008

germogl'io

 germoglio di felce

La botta d'inverno di questa mattina e l'ennesimo  recupero dello zaino di mio figlio in moto sotto la pioggia e la bora, la mole di lavoro eccessiva per le mie capacità esecutive, mi hanno stroncato ucciso, ero li che aspettavo la primavera pieno di idee e cose da fare e adeso ho solo voglia di mettermi davanti a una stufa e guardare il fuoco.

ho messo il germoglio +brutto che ho trovato che però in qualche modo mi rassomigila

postato da: unovalelaltro alle ore marzo 18, 2008 12:12 | Permalink | commenti (9)
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martedì, 11 marzo 2008

non ci son più gli animali di una volta

La scorsa settimana  un topo è entrato in casa , ho sentito le urla: giovanniiiiiiii un topoooo, così ho trovato  mia moglie, in equilibrio  sulla scala a chiocciola che porta alla terrazza con i piedi sull'esile balaustra e le mani appoggiate sulla colonna centrale  :-ti prego fa qualcosaaaaa

Allora io con il mio cane da caccia (la alleno con delle palline o delle pigne ) e la classica scopa,  mi sono appostato, ho meditato il dafarsi e poi ho spostato la cassa panca; mentre il cane cercava di infilarsi sotto, il topo e "sgattaiolato" arrampicandosi sul muro  (lì ho capito come fanno a salire fino alla terraza), poi è saltato sul corrimano, un tubolare di 3cm di diametro che per lui doveva essere un'autostrada perchè si è avvitato alla velocita di spidy gonzales verso il disipegno  pieno di strafanti  da cui era venuto . Tra scatole e cianfrusaglie  la cgnetta  non capiva dove si fosse nascosto,  io che sono più intelligente del mio cane mi sono acccucciato e ho visto sopra le sedie pieghevoli dietro la borsa frigo affianco allaspiratutto: una lunga coda penzolare,  ho cercato inutilmente di fare capire alla cagnetta dove fosse il nemico, ma quella si era ostinata verso la scatola del bidone-aspiratutto, allora preso coraggio ho detto: va bene faccio tutto io,  ho mosso la borsa con una mano e con l'altra ho sferrato acuni colpi a vuoto con la scopa.  L'animale non era particolarmente impaurito sembrava conoscere il  posto meglio del sottoscritto, infatti si è infilato in un buco, una scatola dell'impianto elettrico rimasta aperta e non si seppe più niente di lui. Dopo un po' ho tappato il buco e ho pensato di sostituire il cane con un gatto ,  che sono più attenti ai minimi movimenti,    hanno pazienza e non vanno a naso come la mia cagna che ha solo ilcoraggio di infilare il naso dapertutto senza alcuna paura neanche fosse una trivella. 

postato da: unovalelaltro alle ore marzo 11, 2008 11:12 | Permalink | commenti (10)
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sabato, 08 marzo 2008

OTTO MARZO

approfitto della mancanza di mia moglie per festeggiarla,  così la smetterà di dirmi che non faccio che parlare di me e lamentarmi...

P.S. post farfalla  devo cancellarla prima che ritorni a galla

postato da: unovalelaltro alle ore marzo 08, 2008 19:09 | Permalink | commenti (11)
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giovedì, 06 marzo 2008

un riccordo

E'  forse il più bel ricordo della mia vita qella settimana passata a scolpire una lastra di dura arenaria che nulla aveva a che vedere col marmo apuano e da cui non ne è uscito niente di buono, avevo 25 anni non avevo nessuna esperienza nessun curriculum, eppure mi hanno scelto insieme a scultori veri o che comunque  facevano questo di mestiere a Fanano in Emilia, e la sera si cenava mangiando come porchi che c'avevamo una gran fame e poi  si dormmiva tutti insieme in una foresteria dei preti come se fossimo in un collegio , un orfanotrofio più che altro,

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mi  facevano scherzi da caserma però con uno spirito diverso, credo di aver imparato in quella settimana più che in un anno di vita, c'erano: polacchi, coreani, unghersi, italiani, parigine, e un belga si che si chiamava Giorgio Bianchini era un trentenne  simpaticissimo era chiaramente di origine italiana ma l'italiano lo parlava maluccio con quell'accento francese che fa cagare dal ridere, non era uno scultore di scalpello e martello, faceva della  "land art", non ci mise molto a fare l'installazione ( una serie di conci di varie dimensioni e colore posti in circolo intorno a un albero) il resto del tempo lo passava in giro tra le nostre postazioni o per i fatti suoi ....fatto stà che a fine settimana nell'ultima cena che c'era pure Carlo Argan, che era venuto per giudicare le opere ci siamo scambiati gli indirizzi, (che poi io non contatto mai più nessuno però mi spiace di perdere il riferimento e ogni tanto nel mio disordine cerco disperatamente quei foglietti dove ci sono scritti a penna i nomi e gli indirizzi dei partecipanti a questo o  quel simposio o stage che fosse) infatti  mi arrivarono in seguto disegni lettere foto  (quelle qui sopra) fatte dai miei compagni del  simposio, però dopo  un anno o due mi è arrivata una lettera dal Belgio della moglie di Giorgio che aveva trovato quel foglietto con i nostri nomi  e che riteneva giusto dividere con noi  la sua sofferenza per la  morte del marito, era bruciato nel suo studio una morte orrenda e la lettera era pure strappa lacrime, non so perchè lo scrivo qui perchè non vorrei ricordarmi quel momento ma voglio ricordare lui e vorrei aver tenuto quella lettera

purtroppo sul web di lui non c'è traccia  a parte nel sito del simposio incriminato, così magari adesso resta qualcosina in più

ciao Giorgio

postato da: unovalelaltro alle ore marzo 06, 2008 10:20 | Permalink | commenti (7)
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domenica, 24 febbraio 2008

ma tu che vuoi da me

nun vedi che so' na zucchina!

c'avvuoi

foto del 1980 lago di Garda

postato da: unovalelaltro alle ore febbraio 24, 2008 16:42 | Permalink | commenti (5)
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giovedì, 21 febbraio 2008

UNA cosa TIRA l'atra

post velato                                           

I primi anni di università andavo a correre lungo questo canale al di là della laguna di Venezia con un mio compagno di studi che abitava da sua nonna  a Campalto in un palazzo che si affacciava sulla laguna una "palazzina popolare con vista" e così dopo la corsa si mangiava un boccone e una domenica che non c'avevamo voglia di tornare a casa a Trieset,  ho fatto  questa  veloce puntasecca, mi ricordo che ho faticato un po' a ribaltare  il ponte della libertà cioè a farlo simmetricamente dall'altra parte per evitare il positivo errato in fase di stampa,

ccampalto

ricordo che  Marco mangiava come un porco, ed era sempre magrissimo, consumava tutto quello che ingurgitava, correva molto più veloce di me e mi prendeva in giro, ci allenavamo per delle campestri che mi toglievano il fiato, ricordo che la cosa più bella di quelle interminabiil corse era la fine quegli ultimi 500 metri che mi veniva l'adrenalina alle gambe e che superavo tutti con una punta di orgoglio per non arrivare ultimo. Io e Marco non siamo rimasti amici, lavora qui a due passi dal mio studio,  non fa l'architetto che non si guadagna abbastanza e lavora nella ditta paterna, ora è più grasso di me e alle volte prendiamo un caffè insieme e ogni volta mi viene da ricordargli (lui era appasssionato di modellini di barche a vela ed era anche un ottimo velista e sarebbe voluto diventare un architetto navale)

di quando nel lontano 1980 gli dissi mentre lo aiutavo nella costruzione di modellini radiocomandati di barche a vela:"ma perchè non 'progettiamo delle barche grandi come quelle piccole con le derive lunghe lunghe e il peso in fondo" e lui mi prendeva in giro... ora le barche da regata sono fatte esattamente così e se mi avesse ascoltato sarebbe diventato un grande progettista, e questa verità me la riconosce sempre con un pizzico di rimpianto, altre cazzate che gli proponevo tipo di mettere l'albero al posto delle sartie e e le sartie al posto dell'albero, invece me le ha sempre sputtanate, ma  io penso sempre che siano un sistema sicurissimo per non disalberare ...

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postato da: unovalelaltro alle ore febbraio 21, 2008 18:49 | Permalink | commenti (2)
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