Del doman non v’è certezza
E se n’è andata così quasi scappando con le lacrime agli occhi per non far vedere che stava per scoppiare a piangere, era venuta nel mio studio due mesi fa le avevamo organizzato un’improvvisata postazione di lavoro su un tavolino ottocento una lampada un tecnigrafo alle spalle un portatile e una scatola piena di matite rosse, lo stretto necessario per cominciare un rapporto di lavoro che doveva durare almeno un anno.
Me l’aveva mandata l’ASL con un contratto di borsa lavoro, che potrebbero farlo pure a me quando sono depresso e senza lavoro, in particolare è stata una mia ex collega che stufa di questo mestiere per gente senza scrupoli capace di vendere fumo si è presa una seconda laurea in psicologia e adesso lavora per dei consultori . Lei mi conosce bene e sa che con me ci si diverte a lavorare, e ha pensato a me piuttosto che a un lavoro serio e inquadrato che evidentemente non faceva al caso per questa signora depressa con un bambino piccolo e un marito che l’ha trascinata qui dove non conosceva nessuno, infatti dopo le prime timidezze e qualche incomprensione ha cominciato a sorridere sempre più spesso che proprio si vede quando uno non riesce a trattenerlo … e così anche chi la seguiva mi diceva che era contenta e che stava migliorando, era educata riservata timida e un po’ alla volta l’abbiamo riavviata all’utilizzo di programmi di disegno e fotoritocco che aveva abbandonato dal tempo dell’università alla facoltà di architettura mollata anzitempo, era capace intelligente e anche troppo ligia all’orario, anche la geometra con cui lavoro era molto gentile e comprensiva con lei, però un giorno quando si pensava che tutto volgesse al meglio una sua disponibilità di andare al mare insieme con i propri figli l’ha mossa inaspettatamente al pianto perché dentro di se sapeva che le cose con suo marito non stavano andando bene e che aveva deciso di tornare a Roma dai suoi genitori, evidentemente a quel rompicoglioni non le andava bene che trascurasse il bimbo e la casa per il suo benessere psichico, ma certa gente non vede proprio nulla al di là del proprio naso.
Ha detto che forse torna che adesso ha bisogno di tempo per pensare ..io non so se augurarle di tornare anche se a me ormai faceva comodo , ma mi pare proprio che le manchi un progetto di vita comune che un bimbo non è sufficiente a creare …mi ha consegnato le chiavi la pen-drive e ci siamo scambiati un bacino sulla guancia, poi a capo basso è uscita dalla stanza e chissà veramente se mai più la rivedrò.
P.S. a scanso di equivoci ciò non toglie che io sia il più rompicoglioni dei rompicoglioni
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