la comprerò quando sarò giovane
categoria:architettura
la comprerò quando sarò giovane

La scorsa settimana sono stato a vedere un liceo che ho progettato 4 anni orsono di cui non sapevo più niente , l'ho pensato disegnato e ho guadagnato ben 1000 euri poi mi hanno sbattuto fuori dal progetto senza nemmeno dirmelo, così mi son tolto dalla società, così a farla breve breve... ma tutto sommato sono contento che l'abbiano fatta e poi è proprio così come l'ho pensata io , giusto uno spostamento dei bagni, il vano ascensore diventato quadrato, una pergolona molto ridimensionata... ma poi stessi materiali stesse forature,e secondo me anche se non le ho viste le stesse fondamenta, tutto così come in un momento di lucidità ho saputo fare, intromettendomi nel progetto di cui non facevo parte, dicendo: ma perchè non fate così che salvate capra e cavoli ...E così fecero, e poi nelle pubblicazioni non mi hanno nemeno citato, ma gloria e denaro a parte, sono stato riccamente compensato dalla soddisfazione di vedere (facendo un giro intorno alla struttura durante le ore di lezione) gli allievi e gli insegnati fare lezione in quelle aule immerse nel verde in un clima di rilassata giovialità, ho pensato che in qualche modo avevo interagito con la vita di tante persone, penso in modo positivo, che inconsapevolmete ho deciso quello che avrebbero visto durante tante ore passate dietro i banchi, il loro modo di socializzare nella halle circolare... mi dispiace però che nei cessi non ci sia stato nessuno stimolo da parte mia.
ammazza però quanto sò figo

ecco io di solito lavoro in bianco e nero penso in bianco e nero e poi ci metto i colori ...stavolta non è andata così, li ho immaginati subito e mi sono pure divertito, che poi ci sono altre cose da mettere, ma del tutto irrilevanti

un'esercizio che ho fatto l'anno scorso per una commessa quasi reale
potrebbe essere un vecchio mouse trakball dell logitech
In fila alla biglietteria

che ho fatto un'indigestione di volti di allestimenti e architetture che ho riempito la macchina fotografica che ho scaricato i muscoli delle gambe che Venezia è sempre peggio che mi sento più inutile di prima che appena penso di aver fatto qualcosa di buono mi accorgo che è nulla rispetto a quello che si fa nel mondo che vivo tra le mie quattro pareti che ho dei budget ridicoli che invidio chi può permettersi certe soluzioni che dal cubismo siamo passati all'astarttismo che non ci sono più regole che tutto è troppo che il troppo è troppo.
c'è del grasso all'ingrosso
ieri ricevo questa mail prima di uscire da studio:-
caro giovanni
per favore ci dici quanti metri quadrati è il museo?
il primo lotto, il secondo lotto e anche la somma di tutti e due.
grazie
ilenia
rispondo in velocità:-
allora adesso sparo totale 1800
poi verifico ...
continuo :-
ile dire che ho occhioèpoco
960mq I° lotto
760mq II°lotto
totale 1720mq
ho messo anche le foto per davide forse no sono un gran chè ma domani saranno migliori
e la pianta generale che c'ho fatto puyre i cessi nel secondo lotto, e i cesi per ilpersonale, e il banco biglietteria e la Bussola d'ingrasso la seduta d'attesa la pensilina sopra la bussola
che qua vi dovete fare un mutuo per permettervi quest'architetto
giovanni
oggi ho riletto e mi scappava da ridere se mi arriva una risposta cavina ve la givo!
caro Aldo
Sono stato un tuo allievo e non ci siamo mai conosciuti ho avuto a che fare solo con i tuoi inutili assistenti , peccato che te ne sia andato anzitempo, ma restano le tue opere , il tuo teatrino ormeggiato a Venezia in punta alla Salute è stata una delle migliori, questa foto che non ho mai stampato con gli operai in fondo alla calle, spero gli renda merito .
Teatrino del Mondo di Aldo Rossi 1980
Caduto dal cielo

-scusate mi è caduto il cestino della carta
-ma stia un po' più attento no!!!!!!
non so di che cosa si tratta ne lo voglio sapere ma ci ho buttato l'occhio cercando la musica celeste dei pianeti in google immagini deve essere un segno divino
Oltre il ponte
Attraversavo questo ponte per andare alla scuola serale di grafica due volte alla settimana, sarà per questo che l'ho preferito tra i tanti? Ma guardandolo bene ora ricordo la particolarità non tanto del ponte quanto degli elementi lapidei delle finestre: erano storti rispetto alla facciata seguivano un'altra logica, adesso nella stampa sembrano ruotate alla maniera egizia per far vedere le volute, ma in realtà erano tagliati storti facendo un angolo ottuso rispetto alla facciata, probabilmente seguivano il corso delle travi del solaio o dell'angolo della casa
, fattostà che a distanza di trentun'anni mi sono riaccorto di questo particolare così insignificante; ci andavo volentieri a quel corso serale ho imparato anche serigrafia e litografia, litografia era affascinante perchè dovevi lavorare molto per preparare la lastra di pietra, cancellando il disegno di un altro, era pesantissima e liscissima, e poi dopo tutto quel lavoro non avevo il coraggio di iniziare a disegnarla. C'era un insegnante giapponese simpaticissimo che parlava male l'italiano ma alla fine ci si capiva benissimo, un po' lo prendevo in giro, ma si rideva parecchio; un paio di anni più tardi ho saputo che era morto, non riesco a ricordarlo, i caratteri somatici si confondono non cogliamo le sfumature degli asiatici, ma il ricordo della persona resta. Quell'anno il mio primo anno di università vivevo presso un pittore amico dei miei genitori, un signore gentile, dall'aria un po' stralunata ma in realtà attentissimo, cucinava cose semplici e squisite, annaffiate con un prosecco giovane che imbottigliava lui, che mi ha fatto apprezzare le qualità del vino. Ogni tanto rifacevo degli aquerelli alla sua maniera poi li portavo a casa dai miei genitori e dicevo alla mia mamma che glieli avevo rubati, lei disperata si metteva le mani nei capelli ....ma come lui ti ospita gratuitamente e tu gli rubi i disegni....poi svelavo il truchetto e se la rideva.
Non amo più quella città quei passi rumorosi nella notte quelle bevute nei baccari, quegli incontri inevitabili quelle facce che riconosci ma che non conosci, quel sole luminoso, quel caligo penetrante, ora e sepolta di maschere e gente straniera osterie costose e cibi artefatti, sembra un altro secolo ed è passato solo qualche decennio
mareverticale

ma guardatevi i video di questo artista http://nedkahn.com/ che ha cominciato con dei pannelli poi ha fatto, come prevedevo, intere facciate e anche anche altro
sono facciate composte da piccoli pezzi di metallo quadrati o circolari fissati su dei perni che ne permttono l'oscillazione il risultato è una superficuie fluttatuante mirabolante, undy se non lo conoscevi dimmelo che mi tolgo una piccola soddisfazione
travestito da Babbonatale
abbiamo preso un pazzo criminale
tutti lo chiamavano Unovale
possiate passar così un tranquillo Natale
dicono che nel manicomio criminale abbia trovato un certo Undy che aveva rubato decine di cellulari solo per avere abbastanza blister per ottenere una laurea ad onorem in architettura
Tra un mese mi trasferisco in un nuovo studio
Una stanza in un bellissimo palazzo, un po’ trascurato, con sotto un bar malfrequentato ma con le cose che piacciono a me: polpettine succulente prosciutto caldo prosciutto crudo tagliato grosso pancetta salame e vino terrano.
Il palazzo è in una zona pedonale con delle colonne doriche ai piani terra da fare invidia al Partenone solo che sono nascoste dentro a magazzini, laboratori meccanici, e una banca che evidenziandole le ha trascurate.
Abbandono le mie 5 stanze vuote, il pianoforte e la chitarra i miei tramonti sui tetti , il silenzio, il freddo e il caldo, (ma quelli pare che li ritrovo) un internet che va a scatti un numero di telefono che ci ero affezionato il disordine che non posso più lasciare la vicina con i suoi sacchi della spesa da portare su fino al quarto piano, gli scacchi che lascerò qui se no li rompo di sicuro, e un po’ di cartacce, cartolai, progetti che non avranno bisogno di essere rivisti, di clienti improbabili, poi tutto il resto è nel mio hard-disk ma chi l’avrebbe mai detto che io 20anni fa’ il computer non lo volevo vedere neanche dipinto, quasi quasi lascio qui anche il computer e me ne compro uno nuovo
Ecco le riviste pesano e ogni volta che mi trasferisco ne perdo dei pezzi, a Venezia lasciai tutti i domus l’anno scorso metà abitare rimasero in garage, ma quasi quasi le lascio qui, tanto starò attaccato alla civica dove me le ritrovo tutte.
lo studio di fronte è di psicanalisi se mi fanno uno sconto quasi quasi ci vado
postmodern
dal postmoderno al postpreistorico, è chiaro che poi ci vanno a piedi a Santiago

Anton Garcia Abril
SGAE Central Office, Santiago de Compostela

però era più efficace nuda che come parte di un edificio
datemi una leva e vi solleverò il mondo
-2002-donatedep_f.jpg)
Tom & Jerry

E' un po' di giorni che passo le mie giornate disegnando buchi nelle bacheche "cucina , tavola,serramanico, ecc..." di quel benedetto museo, infilando coltelli nelle ferite, sto litigando con la direttrice al telefono, da almeno mezzora...... e lei mi fa: ma i buchi nel formaggio li hai già fatti? .... Ma certo che ti credi sono un topiino io !
Le ho strappato una risatina e abbiamo smesso di litigare, ma non di fare buchi, adesso sono anche: un tarlo, un picchio,un pescespada, un .castoro, un ....
vite:?
Unovalelaltro
Nato nel 1958 a sassari(sardegna), unovalelaltro si laurea con fatica in architattura allo IUAV di venezia nel 1985 e nel 1986 consegue il Master di Design al Royal College of Art di Londra.(gna balla)
Nei primi anni UNO collabora con Frog Design in Germania a progetti come il Walkman Sony e i computer Apple. Trasferitosi a Parigi, progetta, come consulente di Knoll International, l’Alessandri Office System che riscuote enorme successo. Unovalelaltro viene invitato a entrare nell’Atelier de Nîmes - insieme a Jean Nouvel e Phillipe Stark - per fare da consulente ad aziende quali Cacharel, Louis Vuitton, Hermes e DuPont.( magari)
Tornato a Sassari nel 1988, Unovalelaltro si occupa di progetti per varie aziende, come British Airways, Kartell, Ceccotti, Cappellini, Idee, Moroso, Loom, Driade, Peugeot, Apple Computers, Connolly Leather, Olympus Cameras, Luceplan, Tag Heuer, Hackman, Alias, Herman Miller, Japan Airlines e Toyo Ito Architects in Giappone.(certamente)
Vincitori di numerosi riconoscimenti internazionali, i lavori di unovalelaltro sono pubblicati su numerose riviste e vengono esposti in prestigiosi musei di tutto il mondo. Tra questi ricordiamo il Museum of Modern Art (MOMA) e il Guggenheim Museum di New York, l’Axis Centre Japan, il Pompidou Centre di Parigi e il Design Museum di Londra. Le sue opere fanno parte delle collezioni permanenti del MOMA e del Design Museum di Londra,e il museo del design di Chicacgo. Nel corso della sua carriera, unovalelaltro ha ricevuto numerosi premi: 1998 Medaille de la Ville de Paris; 1998 George Nelson award; 1999 iF Industrie Forum Design, Hannover; premio 2000 Good Design; nomination quale Designer of the Year 2001 di Architektur & Wohnen, Amburgo.(uno di questi però è vero)
bowindow/finestrefuoriposto
so che dell'architettura qui dentro non gliene freganiente a nessuno, ma se non altro, questo è un progetto singolare: non sono le solitescatoletteconfezionate degli ultimi decenni , non saprei dirvi se è bello o se è brutto, faccio fatica a capire la logica la teoria che sorregge un'operazione di questo tipo...non ho letto il testo che lo accompagnava perchè non so leggere, magari lo faccio domani però l'effetto mi piace, mi piace la foto, mi piace l'idea che qui in italia non passerebbe mai e poi mai
...poi può darsi che il palazzo sia stato ricostruito,e che all'interno abbia una suddivisione di piani completamemnte diversa per ragioni di natura funzionale e che per lo stesso motivo le finesrtre siano state collocate solo li dove servivano allinterno, ma invece magari dentro è tutto un volume ,e noi non lo sapremo mai, e checcefrega se proprio vi interessa andate a Paris e cercatelo dovete chiedere così :es che vusavè vi an palè d'an fu, che nà pà de fenetr e chi a des moniter sur la fasade.... je crua che larscitecte' chi là pansè sappelle Edouard François.....se poi vi rispondono "ma va dar via il cùl" non prendetevela con me
scatoletteconfezionate
si è vero è anche il nome di un blog amico, ma questo progetto di Jean Nouvelle, che è un grande, mi ha un po' deluso, non perchè sia brutto, mi sono sempre piaciute le scatole in bilico , ma perchè lo fanno tutti e allora da un grande uno si aspetta di più (progetto per un museo a Guadalara)

Vabbè oggi sono di corvè sto curando mio figlio malato gli ho comprato: una pastina un dvd di anna frank che mi aveva chiesto e gli ho portato a letto un'ottima minestrina , però si vede che dentro questo pazzo criminale batte un cuore di mamma.