
dovevo avere in mente questa foto quando vent'anni fa' feci esattamente la stessa cosa per motivi meno politici ma non meno validi. Si mi sono messo sulle rotaie e non mi sono spostato sino a che il treno si è fermato, tutto perché ero convinto di avere subito un torto e perché dovevo raggiungere mia moglie agli ultimi giorni di gravidanza
Le cose andarono esattamente così:
Arrivo in stazione un po' in anticipo, nella banchina indicata dal display c’era un treno che doveva essere diretto a Venezia, quindi io e altre persone saliamo, ci accomodiamo fino a che il treno parte, ma dove parte se parte … si è fermato di lì a pochissimo su un binario morto e noi li a chiederci perché e per cosa, poi abbiamo capito e siamo scesi per raggiungere a piedi la stazione ormai un po’ di tempo era passato e incazzati più che mai ci accingiamo a salire su un altro treno che sarebbe partito di lì a pochissimo. Allora io mi accorgo di aver lasciato l’impermeabile sull’altro treno, dico al controllore cos’era successo e che mi aspettassero perché facevo una corsa a prenderelo, e così feci. Ma mentre trafelato percorro la strada del ritorno lungo le rotaie vedo il treno partire, non ci ho visto più, con le arterie gonfie dallo sforzo il cervello annebbiato dall’ira mi metto sulle rotaie e aspetto l’arrivo del treno che piano piano rallenta fino a fermarsi davanti a me, allora si affaccia il macchinista che mi dice:- spostite mona!-
Ma io non mi sposto, poi quando si è fermato del tutto e ha aperto le porte salgo sul treno mi siedo con gli occhi di tutti addosso e aspetto a vedere cosa succede.
Dopo un po’ di tempo non saprei dire quanto, arriva un poliziotto della polfer, che dire stronzo era dir poco, michiede i documenti che non avevo, mi dice di seguirlo e io io mi rifiuto, allora lo stronzo mi mette le manette e mi trascina via come un malfattore guardato da tutti i finestrini come il peggiore dei criminali, mi mette in cella, (nelle stazioni grandi evidentemente ci sono delle celle come quelle nel west con gli sceriffi) Poi chiamano casa dei miei che finalmente mi liberano. Ecco però devo dire che io per capire certe cose le devo provare, anche per un ora la mancanza di libertà è una cosa terribile.
Unovalelaltro ha subito nel 1990 un processo per interruzione di pubblico servizio (e che servizio) che poi grazie ad una amnistia non è stato condannato

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