ma non era lui

Non credevo alle mie orecchie, eppure era lui quel collega che stimavo per le sue doti di precisione e creatività un bell'uomo sempre elegante e dentro le righe, eppure non era più lui non rispondeva a tono mi mostrava le foto del figlio sul cellulare e mi guardava con aria beota continuava a dirmi cose senza senso e quando mi ha raggiunto un mio amico è pure peggiorato. Eppure sembrava normale ieri pomeriggio quando l'ho incontrato, stava caricando la macchina un suvvino con la spesa appena fatta, una moglie sempre perfetta e un figlio avuto in tarda età, chissà cosa gli è scattato, spero tanto che ritorni in sè, soprattutto per la moglie e il figlio... deve essere stato un trauma terribile.
Avevo sempre capito che era frustrante per lui lavorare come dipendente alla soprintendenza , la nostra facoltà genera una gran quantità di frustrati perchè farcela anche solo a galleggiare è un'impresa, bisogna avere un sacco di doti non bastano competenza bravura ci vuole mestiere bisogna sapersi vendere e tenere pubbliche relazioni, io ci do solo di blog e per il resto sono una frana, ma continuo a galleggiare nel menefreghismo generale, probabilmente solo perchè lavoro fuori dalla mia città, ecco però spero tanto di non diventare matto... già la gente non mi vede del tutto normale, ma matto come questo signore non ci voglio diventare.