giovedì, 28 agosto 2008

A/R

c'ho messo un po' ma alla fine cel'ho fatta, non riesco a metterci la musichetta ma l'aggiungerò al mio ritorno

postato da: unovalelaltro alle ore agosto 28, 2008 01:03 | Permalink | commenti (5)
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mercoledì, 27 agosto 2008

dice il vecchio saggio 

la belle petroliere da unovalelaltro.

Ieri il pittore nella stanza affianco ha fatto saltare la corrente per un paio d'ore, e così ho deciso di andare   al mare a cinque minuti dallo studio, una giornata stupenda che non richiedeva l'uso degli occhiali per vedere nitidamente il profilo della costa e le costole delle bagnanti, un tuffo rigenerante il tempo di fare asciugare il costume e ritorno verso la vespa,  ma assisto a un diverbio acceso  per via di un posteggio, tra un ragazzo e una giovane signora maleducata e prepotente, quindi il ragazzo presumo ventenne reagisce sempre verbalmente, allora ecco che si precipita il marito, fratello, compagno, che cazzo ne so verso sto ragazzo e lo colpisce con un paio di calci  dandogli del culattone, che se poi lo fosse stato non sarebbe nememno stato un grande insulto, dietro questo la clack dei soliti compagni di bagno.  Solo contro tutti il ragazzo non sapeva che pesci pigliare, per fortuna  non reagisce alla violenza con la violenza ma minaccia di chiamare la polizia, io rallentavo la dipartita  nel caso avesse avuto bisogno di un testimone, anche se dopo avrei dovuto cambiare posto di balneazione. ma non succede null'altro che qualche altro insulto, dopo poco però il giovane quando ha visto che accendevo la vespa mi si avvicina e mi chiede un'opinione un consiglio, calo la maschera del vecchio saggio e metto da parte quella di chi avrebbe chiamato anche il presidente della repubblica se il signore non avesse risposto al primo squillo, e gi dico: -ma guarda secondo me hai ragione da vendere, ma quella è una manica di ignoranti che non aspetta altro di avere qualcosa da raccontarsi tra una spalmata di olio e l'altra, quindi non so se ti vale la pena di denunciarlo, quelli dichiareranno un sacco di balle e io sono uno (anche se valelaltro) secondo me se sei superiore te ne vai via e te ne freghi di quello che possono pensare e ti accontenti del mio di pensiero, tutto il resto son solo rogne e rovinarsi anche uno stralcio di vita, per queste cazzate  non ne vale la pena- . Il zovine mi ha ringraziato di cuore e se ne è andato...Chissà se c'era il signor "caso" lì con me

postato da: unovalelaltro alle ore agosto 27, 2008 15:59 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 26 agosto 2008

v'hola Ombre

freccia da unovalelaltro.

Ierimattina sono andato a vedere dei libri di mio figlio  piccolo, novello liceale, nello stesso liceo che aveva segnato il mio passaggio dalle medie alle superiori e in cui non avevo più rimesso piede da che ero andato a prendere la mia fidanzata dopo l'esame di matura, si perchè in quel liceo ci ho fatto solo un anno, dopo la prima bocciatura avevo già cambiato scuola passando all'altro liceo scientifico della città, quello un po' più facile, per intenderci...Insomma ero andato lì per  sapere che libri davano in comodato e così sono andato a controllare nei tabelloni le composizioni delle nuove classi, scorrevo con lo sguardo i nomi e cognomi per vedere se ci fossero dei figli dei miei compagni di un tempo o di persone conosciute, ma oltre a non trovarle non ho trovato nemmeno il nome di mio figlio nè la sua classe di appartenenza, avevavano fatto il solito casino e chissà perchè noi ci si casca sempre dentro, ma non era  questo quello che volevo dire... è che leggendo quelle liste, mi sono immaginato le vite di quegli alunni così legate in qualche modo alle bizze di qualche vicepreside o al solito signor "caso" che combinava pasticci, e  che in modo sempre più determinante contribuisce a decidere chi sarà  l'amico più importante della la tua vita, o  la prima fidanzata e forse l'ultima, il prof. che ti aprirà gli occhi sulla vita o sul  tuo lavoro futuro o che ti chiuderà le porte di vacanze serene , e di lingue morte, insomma tante cose vedevo già scriite in quelle liste e nel   loro banale ordine alfabetico, appese  propio là di fronte alla porta della mia classe su quei tabelloni nel corridoio che porta alla palestra. E sarà per questo che nonmisono opposto al cambiiamento di sezione, posso io "Mai" andare contro il signor "caso"

postato da: unovalelaltro alle ore agosto 26, 2008 09:06 | Permalink | commenti (8)
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lunedì, 25 agosto 2008

 

C'era dello Zuccchero sulla strada

 

 

postato da: unovalelaltro alle ore agosto 25, 2008 17:28 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, 22 agosto 2008

hola  ombre

ombragentile1

quello che si vorrebbe fare non è sempre la cosa giusta da fare

una mia foto del1983 rirtrovata da pochissimo

postato da: unovalelaltro alle ore agosto 22, 2008 12:25 | Permalink | commenti (5)
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martedì, 19 agosto 2008

post pasto

è da un po' che so di non essere più immortale

Stintino da unovalelaltro.

 

 

ecco son tornato a lavorare e non ho voglia di scrivere, vorrei scrivere bene suonare bene disegnare bene e invece faccio tutto così così, e anche peggio, ieri mattina ero soddisfattissimo del mio ultimo lavoro, fatto metà in vacanza via mail e metà negli ultimi tre giorni di lavoro prima di partire per.... il solito post

…avevo cominciato per benino con ordine ed ero meravigliato della precisione dell'intuizione e della fortuna, e mi lodavo da solo davanti all'ennesima dottoranda che passa il convento, poi man mano che arrivavano dei problemi la voglia di seguire un ordine è scemata e ho lasciato di nuovo al caso le redini dell'allestimento, è come se il signor "caso", sia sempre lì dietro di me e che mi aliti addosso, che mi dica:- dai tanto ci sono io vedrai che ti va bene lo stesso-, e io lo sfido perchè a volte mi da più soddisfazione "lui" che non l'essermi impegnato.(ma forse è solo pigrizia, e il signor "caso" è solo un pecorino stagionato). Comunque alla fine stremato ho abbandonato il campo e il caso diventerà ricotta e poi riprendo …

….riprendo (che tanto non si capiva una cippa), da un paio di giorni prima "quel giorno di ferragosto..." cominciava così una canzoncina scema che prendeva in giro la musica leggera di trent’anni fa, (non è che nel frattempo sia di molto migliorata) fatta da tre miei amici di allora, che ho appena rivisto   " …una camicetta ed un paio di bluejeans,  ...così come un gabbiano sfiora l'acqua, le mie mani sfioravano lei, tutto nel circondario presagiva la mia vita con lei..." quel giorno di ferragosto di quest'anno non andò come il solito, era brutto tempo c'erano  nuvole grigie che correvano veloci a bassa quota, nuvole nere a sud,  piccoli squarci di sole verso nord, e noi lì in mezzo, una barcata di donne che mi chiedevano se era il caso di uscire in barca o meno;  le borse frigo erano piene, le cipolle ri/piene, nel mare solo barche che facevano un veloce ritorno in porto e la capitanetria che sconsigliava di uscire dal porto, ma io ho detto: usciamo istess, mal che vada ci mettiamo al riparo nella prima caletta cagata che troviamo.

Andò esattamente così: troppo vento e qualche schizzo dal cielo, ci hanno fermato alla prima cala che non frequentavo da quando con nonno antoniccco andavo a calare le reti o a fare delle piccole sciabbighe, che una volta lì c'erano i pesci e non spiagge finte e gruppi di case dai nomi fantasiosi e animatori coi microfoni. Fu così che tutti vestiti, chi li aveva, io mi coprivo  con un asciugamano, abbiamo dato fondo prima all’ancora, poi a qualche ricordo e infine alle salsicce alle perette e alle cipolle ripiene. Le ragazze stavano sdraiate a prua a contarsela coperte dal fiocco e noi a poppa, io ascoltavo e le signore parlavano, ogni tanto una signora faceva pipì fuori bordo e io unico maschio giravo il capo da un'altra parte, poi è sbucato un sole velato che mi ha indotto al bagno, un tuffo nell'acqua calda in contrapposizione al vento gelido di nord-ovest...la faccio breve che mi sto stufando anch'io, dopo poco ho cominciato ad avere un po' di mal di pancia e poi tornati in porto è aumentato, poi a casa ho incominciato a contorcermi, poi mi sono addormentato, dovevo fare la valigia sbrigare faccende ma non ce la facevo a fare nulla, solo a rotolarmi nel letto a piegarmi in due e cercare di sopravvivere, un po' di bicarbonato e passerà un po' di plasil e passerà un buscopan e passerà, non passa, non passa, non vuole passare. Dopo 4/5 ore di contorsionismo, ormai tra la vita e la morte, mi proposero pr l'ennesima volta  la guardia medica, questa volta accetto sperando di porre in qualche modo fine alla mia agonia, ma lì due balde guardie mediche di primo pelo, non mi vogliono fare niente se non mandarmi al pronto soccorso del capoluogo di provincia nonchè mia città natia dove secondo loro un chirurgo avrebbe esaminato il caso (non quello di sopra naturalmente), verso le due di notte, sbarco sotto la torre del pronto soccorso dotata di eliporto un mostro architettonico di rara bruttezza, dopo mezzoretta passata a guardare il soffitto con  un ago infilato in vena  ad ascoltare da dietro un paravento i nomi dei registrati  codice grigioverde , mi portano da   una dottoressa tanto giovane quanto sicura di se, che mi ha detto quello che mi disse il mio vecchio padre al telefono "non c’è nulla da fare la sua pancia non ha niente che possa indurre una visita di un chirurgo, le faccio un'iniezione di "tricarton" (o giù di lì) e la mando a casa, " Dio la benedica figlia mia", devo averle  detto con uno sguardo, mi restavano due ore di sonno prima del chek-in e volevo utilizzarle tutte .

Anche se era una colica per qualche calcolo, mi son detto che non avrei più mangiato, per almeno tre giorni ma:

alla stazione di Boologna,

un cornetto lo mangiai in un baleno,

e stavolta nessun pazzo si è lanciato contro un treno

nessun pazzo si è lanciato contro il trenooo ....

un sentito ringraziamento per  le infermiere di casa che mi hanno scorrazzato per il nord della sardegna nelle ore piccole

 

 

 

 

postato da: unovalelaltro alle ore agosto 19, 2008 19:20 | Permalink | commenti (6)
categoria:cazzimiei