sabato, 26 luglio 2008

sempre lo stesso post

....ecco raggiungo il paese dove sono stato concepito, gli unici luoghi che conosco nelle pieghe degli scogli, negli scalini sul molo, nei fondali sempre più spogli, nelle secche , solo lì distinguo il nome dei venti e le condizioni del mare,  riconosco i bambini di allora che scappavano scalzi dopo averci fatto l'ennesimo gavettone    diventati signori posati con pancia e catena d'oro che non fanno più il mestiere del padre, chi ha il minimarket chi noleggia gommoni chi sta in banca, solo lì misuro esattamnte il passare del tempo che si mangia le spiagge  e i ricordi, e rivedo le amiche mamme le mamme  nonne e  i nonni tombe ...

viatonnara

di questa casa (quella di destra nella minipuntasecca di una trentina di anni fa, la misura reale dell'incisione è pressochè identica  ) che mi ha visto ospite per tanti anni ho assistito addirittura alla posa della prima  pietra con tanto di moneta messa sotto.

San Pietro, protettore del pescatori
scusate questi post inutili e personali ma questi c'ho e questi vi beccate  se cliccate sulla foto verdete altre immagini di un flicker che ringrazio per l'ospitalità
postato da: unovalelaltro alle ore luglio 26, 2008 10:44 | Permalink | commenti (9)
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martedì, 22 luglio 2008

ponteponenteP

ponteponentep

in quel giorno a quell'ora, ogni anno sicuramente il sole passa di lì e lo potrai vedere infiltrasi tra una casa e l'altra, rimbalzare tra gli scalini e i grossi masegni di arenaria fino ad accarezzzare i tuoi piedi, ma non ricordo più quale fosse il ponte quale fosse il giorno e cosa ci fosse di particolare in quel momento, tanti giorni e tanti tanti anni fa

postato da: unovalelaltro alle ore luglio 22, 2008 17:11 | Permalink | commenti (4)
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lunedì, 21 luglio 2008

 

io e Gesù

Io e gesù

Caravaggio non mi dette nemmeno un euro, che già ci stavano, mi permise solo di mangiare quell'anatra all'arancio

postato da: unovalelaltro alle ore luglio 21, 2008 17:47 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 19 luglio 2008

L'ULTIMO UOMO

 

 

son l'ultimo uomo

su questa terra

ho visto la pace

preferisco la guerra

ma  l'ultima donna

di questa terra

meglio sia brutta

piuttosto che bella

 

parole e musica da mettere insieme nelle vostre stanze

postato da: unovalelaltro alle ore luglio 19, 2008 18:57 | Permalink | commenti (3)
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sabato, 19 luglio 2008

BiBi

si chiamava così porella , era la figlia ultima nata e ultima rimasta in casa della mia cagnetta, bella che mai l'avevo aiutata a uscire dal grembo materno due anni fa, le avevo insegnato come si sta nel mondo degli umani, come si va in vespa, come si deve ubbidire al padrone, non ero riuscito a insegnarle a non salire sul letto e starmi accanto, non ne voleva sapere,  alla fine che due cagnette erano troppe, abbiamo  trovato a chi darla e credo che abbia dato e ricevuto amore, fatto sta' che ieri la sua padrona mi ha chiamato mentre guidavo sull'autostrada dandomi la ferale notizia della sua morte per aver mangiato qualche veleno o qualche droga se n'è andata in un'oretta, non sono uno che si impressiona per la morte, ma per quella cagnetta piena di vita... l'avevo vista due giorni prima sulla spiaggia e mi aveva riconosciuto a cinquanta  metri di distanza.... non avete idea di quanto ci sia rimasto male.

postato da: unovalelaltro alle ore luglio 19, 2008 11:32 | Permalink | commenti (4)
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domenica, 13 luglio 2008

ondaondaondaondaAnomalaaaaaaaamare di fuori

Era un giorno di grande maestrale tanto vento che non si poteva andare al mare da nessuna parte, così che si decise per un bagno di schizzi al mare di fuori: iodio e salsedine allo stato puro. Io non ero felice anche se in realtà lo ero, ero appena tornato dalle Baleari e avevo delle scarpe locali alle quali forse devo la vita, quelle scarpe che adesso si trovano anche nei negozi fighi ma con le suole di copertone finto quelle erano ancora autentiche e io le amavo tantissimo, un giorno mia madre che tiene tutto però me le ha frullate senza dirmi niente. Eravamo una dozzina ci siamo avvicinati al mare ma a una certa distanza e guardavamo allo scoglio del cammello le onde infrangersi aspettando quella che avrebbe schizzato attraverso il buco lì proprio sotto il collo del cammello. Io esibizionista e egocentrico avevo deciso di andare molto più vicino ho superato la testa del cammello e mi sono messo contro vento avvinghiato alla roccia, ma a un'altezza di almeno 12 metri dal mare tutti mi gridavano di tornare,ma io ero scemo  e rimasi li ad aspettare l'onda grande.

Non si fece attendere  molto l'ho vista fin da lontano, ma non era solo grande più delle altre  era enorme, maestosa mi ha fatto sobbalzare il cuore come quella malefica donna che mi aveva piantato un mese prima, ma ormai era troppo tardi per mollare l'appiglio sicuro, il tragiito per la salvezza era impervio e sarebbe stato più pericoloso avventurarsi in quel senso.  Va bene, mi son detto, l'affronto...  l'ho vista schiantarsi sulle prime secche arrotolarsi e infrangersi addosso a me come un muro imprimendo una tale pressione sul mio corrpo che se fossi stato del silicone avrei preso l'impronta dello scoglio, ma quello è stato nulla, finito lo schiacciamento la discesa dell'acqua a mare era come la corrente di una cascata fu li che feci appello a tutte le mie energie per salvare la pelle si perchè se avessi mollato la presa sarei precipitato in modo tragico e sarei diventato solo un articolo sulla Nuova Sardegna di quel lontano  1978, fu così che la tenuta delle scarpe e quel poco di alpinismo fattto in montagna mi hanno salvato da morte certa.

Tornato dagli amici pensavo che mi avrebbero accolto come il gladiatore gridandomi:" ispanico, ispanico, ispanico", e invece  non hanno fatto altro che dirmi quanto sono stato coglione e quanto si sono disperati e angosciati

però ho pensato che in fondo mi volevano bene e fatte le somme è stato un nanetto molto positivo per il giovane unovaleltro...a  l'altr'anno (due apostrofi di seguito mi puzzano un po') tornato nel medesmo posto con mare grosso ho provato a riavvicinarmi al punto, ma non ebbi  nemmeno il coraggio di incominciare la discesa

postato da: unovalelaltro alle ore luglio 13, 2008 18:50 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 10 luglio 2008

il taglialegna

il taglialegna

quadernetto di schizzi a 14/15 anni

postato da: unovalelaltro alle ore luglio 10, 2008 19:44 | Permalink | commenti (7)
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mercoledì, 09 luglio 2008

spellato vivo

mostro

postato da: unovalelaltro alle ore luglio 09, 2008 19:47 | Permalink | commenti (3)
categoria:acquerelli
mercoledì, 09 luglio 2008

e mi son qui che tiro stricche

greencorner

postato da: unovalelaltro alle ore luglio 09, 2008 10:21 | Permalink | commenti
categoria:architettura
martedì, 08 luglio 2008

c'è del grasso all'ingrosso

ieri ricevo questa mail prima di uscire da studio:-

caro giovanni

per favore ci dici quanti metri quadrati è il museo?
il primo lotto, il secondo lotto e anche la somma di tutti e due.

grazie
ilenia

rispondo in velocità:-

allora adesso sparo totale 1800
poi verifico ...

continuo :-

ile dire che ho occhioèpoco
960mq I° lotto
760mq II°lotto
totale 1720mq

ho messo anche le foto per davide forse no sono un gran chè ma domani saranno migliori
e la pianta generale che c'ho fatto puyre i cessi nel secondo lotto, e i cesi per ilpersonale, e  il banco biglietteria e la Bussola d'ingrasso la seduta d'attesa la pensilina sopra la bussola
che qua vi dovete fare un mutuo per permettervi quest'architetto

giovanni

oggi ho riletto e mi scappava da ridere se mi arriva una risposta cavina ve la givo!

postato da: unovalelaltro alle ore luglio 08, 2008 07:40 | Permalink | commenti (4)
categoria:architettura, cazzimiei
lunedì, 07 luglio 2008

La scacchiera abbandonata

b&w

per c13 che voleva sue notizie

postato da: unovalelaltro alle ore luglio 07, 2008 10:28 | Permalink | commenti (4)
categoria:scacchi
sabato, 05 luglio 2008

natura morta

tonnara

quello che c'era in spiaggia, composizione del 1978 alla  Tonnara di Stintino

postato da: unovalelaltro alle ore luglio 05, 2008 09:58 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, 02 luglio 2008

Del doman non v’è certezza

E se n’è andata così quasi scappando con le lacrime agli occhi per non far vedere che stava per scoppiare a piangere, era venuta nel mio studio due mesi fa le avevamo organizzato un’improvvisata postazione di lavoro su un tavolino ottocento una lampada un tecnigrafo alle spalle un portatile e una scatola piena di matite rosse, lo stretto necessario per cominciare un rapporto di lavoro che doveva durare almeno un anno.

Me l’aveva mandata l’ASL con un contratto di borsa lavoro, che potrebbero farlo pure a me quando sono depresso e senza lavoro, in particolare è stata una mia ex collega che stufa di questo mestiere per gente senza scrupoli capace di vendere fumo si è presa una seconda laurea in psicologia e adesso lavora per dei consultori . Lei mi conosce bene e sa che con me ci si diverte a lavorare, e ha pensato a me piuttosto che a un lavoro serio e inquadrato che evidentemente non faceva al caso per questa signora depressa con un bambino piccolo e un marito che l’ha trascinata qui dove non conosceva nessuno, infatti dopo le prime timidezze e qualche incomprensione ha cominciato a sorridere sempre più spesso che proprio si vede quando uno non riesce a trattenerlo … e così anche chi la seguiva mi diceva che era contenta e che stava migliorando, era educata riservata timida e un po’ alla volta l’abbiamo riavviata all’utilizzo di programmi di disegno e fotoritocco che aveva abbandonato dal tempo dell’università alla facoltà di architettura mollata anzitempo, era capace intelligente e anche troppo ligia all’orario, anche la geometra con cui lavoro era molto gentile e comprensiva con lei, però un giorno quando si pensava che tutto volgesse al meglio una sua disponibilità di andare al mare insieme con i propri figli l’ha mossa inaspettatamente al pianto perché dentro di se sapeva che le cose con suo marito non stavano andando bene e che aveva deciso di tornare a Roma dai suoi genitori, evidentemente a quel rompicoglioni non le andava bene che trascurasse il bimbo e la casa per il suo benessere psichico, ma certa gente non vede proprio nulla al di là del proprio naso.

Ha detto che forse torna che adesso ha bisogno di tempo per pensare ..io non so se augurarle di tornare anche se a me ormai faceva comodo , ma mi pare proprio che le manchi un progetto di vita comune che un bimbo non è sufficiente a creare …mi ha consegnato le chiavi la pen-drive e ci siamo scambiati un bacino sulla guancia, poi a capo basso è uscita dalla stanza e chissà veramente se mai più la rivedrò.

P.S. a scanso di equivoci ciò non toglie che io sia il più rompicoglioni dei rompicoglioni

postato da: unovalelaltro alle ore luglio 02, 2008 10:19 | Permalink | commenti (15)
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