L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder
Testo e musica di Alberto d'Amico
Da "La musica dell'altra Italia"
Ariva i barbari. Alberto D’Amico, 1973.
Ariva i barbari a cavalo
i gh'à do corni par capelo
xe 'na valanga che se buta
i gh'à la fame aretrata
i gh'à brusà tuto l'Impero
scampemo che i ne vol magnar.
Scampemo scampemo portemo le vache
le strasse i peoci i gati le oche
monté tuti in barca ve spenso col remo
sté fermi sinò se rebaltemo
stà bona Luisa no state dar pena
te trovo 'na casa fora in barena
bona Luisa 'na casa se trova
'sta note dormimo soto da prova
stà bona coversi el fio che tosse
doman magnaremo polenta e pesse.
E co 'sta barca e 'sta laguna
tira la rede che la xe piena
fa pian Luisa che la se sbrega
vien su Venessia el sol la suga
ma vien marubio e i pirati
la nostra orada i s'à robà.
Co le scage i s'à fato 'na flota veloce
coi spini archi lance e frece
i suqarta i te buta l'ogio che boge
el capo pirata se ciama Doge
e statue e marmi colone e ori
xe roba robada ai greghi e ai mori
i le ciama belesse ma mi gh'ò paura
par un toco de marmo i me manda in guera
nati de cani i xe pieni de schei
e mi e Luisa magnemo fasiòi.di roberto d'amico
che mi ha fatto ricordare la mia vecchia macchina chissà cosa avevo in testa quando mi comprai questa macchina probabilmente mi sono innamorato del soffietto, ce l'ho ancora in qualche armadio e non credo che valga più nulla e poi non avevo mai abbastanza soldi per comprare un pentaprisma con esposimetro così sbagliavo un sacco di foto e poi le stampavo da schifo in bagno con miei fratelli che volevano entrare, avevo 18 anni e poca pazienza per uno strumento così delicato, adesso con la digitale e photociop siamo giustamente tutti fotografi, internet èintasato di immagini, io non sono più in grado di memorizzare e confrontare e forse nemmeno di capire la qualità, tutto subisce una crescita esponenziale senza controllo e senza limite e poi son stufo...
Cronaca di un incontro tra un commesso e un'aspirante attrice decisa ad ottenere ciò che vuole.
ma a me è piaciuto assai non so dire perchè, ma è così
"Questa strampalata operetta somiglia assai alla sua protagonista e regista, Miranda July, fragile, ipersensibile, non più che graziosa, dolcemente folle, in breve confusa. Tutto ciò che accade è la negazione di un racconto, frammenti di un eccentrico mosaico nel quale la storia d'amore, che sembra il tema centrale del film, è in realtà a sua volta un frammento."
Mi permetto di scriverle in quanto lei è responsabile dell’assessorato (la cultura) al quale dovrebbero stare più a cuore le vicende dei contenuti del parco. Le scrivo in qualità di progettista delle opere esterne richiamato dalla D.L. a procedere ad una variante per portare a termine un lavoro che si trascina da 3 anni e quindi mi ha pregato di recarmi a C….. nella prossima settimana.
Io avrei il piacere di incontrarLa, se fosse possibile, per sensibilizzare Lei e Chiunque altro fosse interessato a che le opere esterne ( considerate evidentemente a livello di opere edilizie e quindi sottoposte agli stessi vincoli burocratici dettati da capitolati inprobabili ) possano subire un attenzione maggiore da parte della amministrazione comunale, in modo che alla fine risultino un immagine positiva per la cittadinanza e per il sottoscritto e non diventino l’ennesimo simbolo del disfunzionamento pubblico.
Ritengo che certe opere piuttosto che essere realizzate così come da capitolato e risultare inefficienti sarebbe meglio che non venissero realizzate.
Estendo il mio invito anche all’assessore ai Lavori pubblici e a chiunque riteniate possa essere interessato a che si arrivi ad una conclusione positiva di questo travagliato processo.
Distinti Saluti
Arch. ……….
Ci sono riuscito a parlare con l'assessore e anche se parlo male e mi mangio i pensieri e le parole, mi sembrava di avere esposto tutte le problematiche del caso, lui dall'altra parte di una sterminata scrivania, mentre parlavo, non faceva altro che armeggiare sul computer, (manco c'avesse un blog) e mettere a posto il cassetto, alla fine quando vidi che l'unica cosa che gli interessava era di far lavorare una sua "giovine protetta" all'apparato didascalico capii che le mie speranze erano mal riposte, mi sono guardato in faccia col direttore dei lavori ci siamo alzati e pacatamente, serenamente, ce ne siamo iti, convinti entrambi dell'inutilità di quel disperato appello... scrivo questo perchè mentre sto lavorando su sta benedetta variante mi domando perchè lo sto facendo... sono ancora tentato di mollare il colpo e lasciare che facciano quello che gli pare...poi mi spiace, poi forse nel tremila prenderò due lire e allora vado avanti.
P.S. era un pediatra prestato alla politica, speriamo che i bambini gli interessino un po' più della cosa pubblica
La botta d'inverno di questa mattina e l'ennesimo recupero dello zaino di mio figlio in moto sotto la pioggia e la bora, la mole di lavoro eccessiva per le mie capacità esecutive, mi hanno stroncato ucciso, ero li che aspettavo la primavera pieno di idee e cose da fare e adeso ho solo voglia di mettermi davanti a una stufa e guardare il fuoco.
ho messo il germoglio +brutto che ho trovato che però in qualche modo mi rassomigila
non so di che cosa si tratta ne lo voglio sapere ma ci ho buttato l'occhio cercando la musica celeste dei pianeti in google immagini deve essere un segno divino
La scorsa settimana un topo è entrato in casa , ho sentito le urla: giovanniiiiiiii un topoooo, così ho trovato mia moglie, in equilibrio sulla scala a chiocciola che porta alla terrazza con i piedi sull'esile balaustra e le mani appoggiate sulla colonna centrale :-ti prego fa qualcosaaaaa
Allora io con il mio cane da caccia (la alleno con delle palline o delle pigne ) e la classica scopa, mi sono appostato, ho meditato il dafarsi e poi ho spostato la cassa panca; mentre il cane cercava di infilarsi sotto, il topo e "sgattaiolato" arrampicandosi sul muro (lì ho capito come fanno a salire fino alla terraza), poi è saltato sul corrimano, un tubolare di 3cm di diametro che per lui doveva essere un'autostrada perchè si è avvitato alla velocita di spidy gonzales verso il disipegno pieno di strafanti da cui era venuto . Tra scatole e cianfrusaglie la cgnetta non capiva dove si fosse nascosto, io che sono più intelligente del mio cane mi sono acccucciato e ho visto sopra le sedie pieghevoli dietro la borsa frigo affianco allaspiratutto: una lunga coda penzolare, ho cercato inutilmente di fare capire alla cagnetta dove fosse il nemico, ma quella si era ostinata verso la scatola del bidone-aspiratutto, allora preso coraggio ho detto: va bene faccio tutto io, ho mosso la borsa con una mano e con l'altra ho sferrato acuni colpi a vuoto con la scopa. L'animale non era particolarmente impaurito sembrava conoscere il posto meglio del sottoscritto, infatti si è infilato in un buco, una scatola dell'impianto elettrico rimasta aperta e non si seppe più niente di lui. Dopo un po' ho tappato il buco e ho pensato di sostituire il cane con un gatto , che sono più attenti ai minimi movimenti, hanno pazienza e non vanno a naso come la mia cagna che ha solo ilcoraggio di infilare il naso dapertutto senza alcuna paura neanche fosse una trivella.
la musica è sempre quella per sentire entrambi gli strumenti ci vuole un po' di intuito, io qui ci ho provato abbiate pazienza e siate clementi,
non è facile accompagnarsi senza nulla sapere di musica
E' forse il più bel ricordo della mia vita qella settimana passata a scolpire una lastra di dura arenaria che nulla aveva a che vedere col marmo apuano e da cui non ne è uscito niente di buono, avevo 25 anni non avevo nessuna esperienza nessun curriculum, eppure mi hanno scelto insieme a scultori veri o che comunque facevano questo di mestiere a Fanano in Emilia, e la sera si cenava mangiando come porchi che c'avevamo una gran fame e poi si dormmiva tutti insieme in una foresteria dei preti come se fossimo in un collegio , un orfanotrofio più che altro,
mi facevano scherzi da caserma però con uno spirito diverso, credo di aver imparato in quella settimana più che in un anno di vita, c'erano: polacchi, coreani, unghersi, italiani, parigine, e un belga si che si chiamava Giorgio Bianchini era un trentenne simpaticissimo era chiaramente di origine italiana ma l'italiano lo parlava maluccio con quell'accento francese che fa cagare dal ridere, non era uno scultore di scalpello e martello, faceva della "land art", non ci mise molto a fare l'installazione ( una serie di conci di varie dimensioni e colore posti in circolo intorno a un albero) il resto del tempo lo passava in giro tra le nostre postazioni o per i fatti suoi ....fatto stà che a fine settimana nell'ultima cena che c'era pure Carlo Argan, che era venuto per giudicare le opere ci siamo scambiati gli indirizzi, (che poi io non contatto mai più nessuno però mi spiace di perdere il riferimento e ogni tanto nel mio disordine cerco disperatamente quei foglietti dove ci sono scritti a penna i nomi e gli indirizzi dei partecipanti a questo o quel simposio o stage che fosse) infatti mi arrivarono in seguto disegni lettere foto (quelle qui sopra) fatte dai miei compagni del simposio, però dopo un anno o due mi è arrivata una lettera dal Belgio della moglie di Giorgio che aveva trovato quel foglietto con i nostri nomi e che riteneva giusto dividere con noi la sua sofferenza per la morte del marito, era bruciato nel suo studio una morte orrenda e la lettera era pure strappa lacrime, non so perchè lo scrivo qui perchè non vorrei ricordarmi quel momento ma voglio ricordare lui e vorrei aver tenuto quella lettera
purtroppo sul web di lui non c'è traccia a parte nel sito del simposio incriminato, così magari adesso resta qualcosina in più
Ieri sono tornato verso il Nord da un Sud che è veramente un altro mondo, a Fiumicino mi hanno perso la valigia, come all'andata, ma ho incontrato Gino Paoli ha viaggiato con me nella poltrona affianco al di là del corridoio
avrei voluto fargli capire che l'avevo riconosciuto stava con un cappellaccio schiacciato fino agli occhi, proprio per non farsi riconscere o per riparare la pelata e aveva una faccia triste, un po' come nella foto che mi sa che è la prima in google e anche la più recente, ho fatto un po' di fatica a ricordarmi il nome che sono un po' rincoglionito, prima mi veniva solo Bruno Lauzi ma sapevo benissimo che non era lui, genovese si, si, ma non lauzi che poi è pure morto porello, dicevo si chiama paolo...paolo...paolo , ma no .. non paolo, gino....Gino Paoli.
Liberatomi da questa breve ossessione, ho ipotizzato un paio di battute per attaccar bottone ma dopo poco c'ho proprio rinunciato..non sono nemmeno riuscito a dirgli che certe sue canzoni sono le più belle del panorama italiano, che chissà quante volte gliel'avranno detto
vabbè tutto sto preambolo per annunciare la canzone che l'anno scorso ho messo come testo e che ora sedutoinpiedi mi ha gentilmente musicato Lui "seduto" mi ha cambiato il titolo per sottolineare forse la rima più azzeccata,
siccome ascoltate tante canzonette una più una meno ...
Da "La musica dell'altra Italia"