soprattutto le luci meritano l'oscar
categoria:ritornelli
soprattutto le luci meritano l'oscar
Bella ciao ...ciao ciao, o parmigiano portami via
cosa posso raccontare ai miei figli che non è cambiato molto da allora,quando avevo sedici anni, si che in proporzione le clarch costano molto di più, le lacost di meno, i levis di più, il ciao... ecco quello non lo fanno più ma ne girano ancora parecchi (io me l'ero comperato con i soldi del sdalvadanaio). Che invece mio padre mi raccontava: di quando faceva il balilla di quando ha attraversato l'Italia a piedi per tornare a casa della repubblica di Salò della prigionia nei partigiani di quando ha colpito un nemico, delle estenuanti marce in montagna con i muli e mortai....e io: che 'era Andreotti e che c'era Kossiga e che ci sono ancora in parlamento .
UNO mani di forbice
ieri ho comperato questo atrezzo era un bel po' che volevo tagliare le siepi del giardino ma non vengono precississime e poi è faticosissimo, che adesso non ce la faccio nemmeno a scrivere da quanto sono indolenzite le mie membra, per fortuna è arrivata la pioggia a fermarmi
comunicazione di servizio Io non riesco a comunicare non ho la bocca e i miei pensieri non hanno parole non ne hanno mai avute, avevo cominciato sto blog ripromettendomi di imparare a scrivere quello che volevo comunicare, ma un po' che c'è gente che mi conosce e che poi mi da del poveretto, un po' che c'è veramente poco da comunicare, così butto giù due righe metto qualche testina e poco più , mi lamento più che altro e dei lamenti ne abbiamo tutti piene le palle 
Questo è il bozzetto di un bassorilievo che feci nell'estate del 95, la pietra arenaria che scolpii in seguito, era dura e la scultura venne fuori un po' una schifezza; quello che fai con la creta, come ho già avuto modo di dire non ha molto a che fare con lo scolpire, comunque l'avevo intitolata incomunicabilità. Uno mezzo cieco che grida e l'altro che non può nemmeno parlare perchè non ha quasi la bocca. Lo realizzai per un simposio a Ramiseto sempre in Emilia nell'Appenino un paesino che non ci va nessuno e quei pochi che ci andavano avevano noi come grande attarzazione, che poi nel frattempo ero diventato più vecchio e la gente che guardava mentre si scolpiva mi dava fastidio. Raggiunsi quella ridente località con la moto di mio fratello che la mia l'avevo dovuta vendere perchè ero senza una lira. Finii presto il bassorilievo perchè era appena accennato e una volta estratti i volti non mi andava di abbassare tutta la lastra, così andavo sul torrente dove c'erano dei bei sassi li portavo alla mia postazione e ci facevo delle sculturine, che poi alla fine avevano organizzato un mercatino e ne ho pure vendute due, con le altre ho riempito il bauletto della moto caricandolo in modo eccessivo rischiando di cadere in curva.
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Avoine...
questa copia di un suo disegno era nel baule delle foto che ho rispolverato nella domenica che avevo voglia di digitalizzarne un po', anche se mi accusano di essere nostalgico, l'avevo presa 30 anni fa nella casa della sua ex moglie a Parigi con il suo consenso naturalmente, e ora su internet ho avuto modo di aprezzare altre cose sue anzi invidio un po' il suo tratto sicuro e anche il suo humor > Recueil de dessins d'humour
testo a testa
le letterine fuggite dalla scatolina hanno colpito, scolpito una creta umida ma ho scoperto che sono positive, allora mi domando a cosa cazzo servono ? lo scopriremo direttrice ?
Sciogliete le righe!

no ma cosa fate, che avete capito fermi !
finalmente non ne potevamo più, cazzo è proprio uno stronzo quello ,ma chi si crede di essere uno scrittore? Non sa nemmeno dove sono collocate le lettere nella tastiera non sa da che parte cominciare un discorso e poi se comincia non sa nemmeno dove andadare a parare, sa solo metterci in riga in una foto, ma poi quando vuole dire qualcosa non ci riesce mica, gli manca proprio l'abc, altro che quei libretti della repubblica per imparare a scrivere ci vorrebbero per lui, leggesse almeno un po', è rimasto fermo al liceo ,se va bene, un dolescente in tutti i sensi ...
tornate nei ranghi ho detto!
ma fossimo matte in quella scatoletta che hai rubato al museo che adesso la direttrice ti fa un cazziatone, adesso che ci hai liberato sei fottuto piccolo verme insignificate, "unovalelatro" perlappunto adesso noi abbiamo intenzione di fare grandi cose: scrivere articoli romanzi enciclopedie inventare nuove lingue e nuove parole, venderci al primo bloggher che passa, insultare travaglio attraverso la boccaccia di sgarbi fare poesie dorsali e epidurali, libere, finalmente libere di fare quello che ci pare.
ma si andatevene pure non vi ho mai potuo vedere, fin dalla prima elementre che la maestra vi faceva mettere in riga una dietro l'altra nei miei quaderni delle regioni , "andate a fare le letterine da Gerry Scotti "e non tornate ai più!
del quotidiano
io mi faccio la barba partendo dal lato destro del viso non ho mai pensato di fare diversamente, oggi mi son detto vuoi vedere che se cambio l'attacco succede qualcosa, e mi son tagliato un neo, poi ho rimandato un appuntamento perchè non ero sodisfatto del punto di cottura del ragù, domani provo a tagliarmi la barba con la mano sinistra dal lato destro e stiamo a vedere...

Appello
Mi piacerebbe che la sinistra o quello che resta o quello che la rappresenta, quella che occupa la parte sinistra del parlamento,ma anche gli esclusi, la smettesse di andare nelle trasmissioni televisive, che li lasciassero insultarsi tra loro, che non avessero nessuno a cui dire avete perso le elezioni, li lascerei senza contraddittorio, piuttosto che dire continuamente l'avremmo fatto anche noi, lo stavamo facendo ci stavamo pensando, adesso voi potete farlo... ma perfavore statevene a casa in albergo in studio con i vostri porta borse, davanti alle vostre televisioni al plasma, ma abbandonate il campo televisivo.
una mano leva l'altra

questa trovata nella rete, e già messa in un post
questa trovata in soffitta, la fece mio fratello maggiore liceale negli anni settanta
La scelta
titolo originale del 1985 nella pagina affianco del quadernetto, avevo riportato queste righe: (Mi inquieta di non sapere chi sarò: nè so chi voglio essere; ma so pure che bisogna scegliere. Vorrei camminare per strade sicure che menino soltanto dove avrò stabilito di andare; ma non so, non so cosa è necessario che io voglia. Sento mille possibilità in me; ma non posso rassegnarmi a non volere essere che una sola di queste . E mi atterrisce a ogni i stante a ogni parola che io scrivo a ogni gesto che io faccio di pensare che è un tratto in più incancellabile della mia figura che si fissa : una figura esitante impersonale; una figura vile, perchè non ha saputo scegliere e delimitarlo coraggiosamente . Signore datemi di non volere che una sola cosa, e di volerla senza tregua Andrè Gide 3/01/1892) che avevo ritrovato dopo tanto tempo su un libro di antologia, forse ormai non avevano lo stesso valore di quando le incontrai la prima volta al liceo e che mi sorpresero e mi misero sul chi va là rispetto a questioni fondamentali, saper fare delle scelte, anche se non sono quelle giuste, ma avere il coraggio di farle, io mi faccio scegliere mi affido al destino e mi pento e mi dolgo, ora cerco di non trasmettere questa debolezza ai miei figli, ma risulto soltanto un predicatore noioso. Nell'acquerello In realtà queste aperture portano tutte allo stesso posto e forse quindi avrebbe dovuto chiamarsi "l' inutile scelta" forse il mio subconscio con questo progetto, aveva già rielaborato il concetto e dato delle risposte...
se avete voglia, dell'interno di questo viale murato trovate un acquerello precedente
http://www.splinder.com/mediablog/sedutoinpiedi/media/14289028
UN PROFILO SOPRA L'ALTRO
sono cresciuto con questo libro e questi disegni di A.e M.Provensen in testa, e sempre in soffitta ho ritrovato nelle scatole di raccolta della mia mamma, questo disegno che mi vedeva molto fiero allora, a dieci anni e anche adesso mi congratulo per questa fusione dei volti, chiaramente ispirati a quel tratto e ai paladini di Carlo Magno. Lo metto qui per non dover tornare in sofitta a cercarlo che adesso internet è un po' la soffitta di tutti.
poralepre
fatto a quattro mani e da tre generazioni
di mio padre il disegno, dei miei figli i colori, miei i graffiti e il bianco della panza ...
poor Wat questa bella traduzione della arden mi ha ricordato l'olio qui sopra
dual core anzi UNO
era per i curiosi per i pirati che volessero entrare nel mio pc, era per far ascoltare il silenzio del mio cuore dopo aver installato il mio nuovo antivirus
ANC'ORA
questa "scultura" ha vinto un concorso a cui partecipai un paio di anni fa, ho ancora molto da imparare.
compenso 155.000€ , in compenso il nostro paese si arricchisce di opere di inestimabile valore
scusate lo sfogo e la presunzione ma è comparsa dal nulla dopo tanto tempo dalla fine del concorso l'ho vista l'altra settimana mentre ascoltavo una conferenza a 500 metri di distanza e mi è venuto un singulto

Da studente ero seduto spesso di fronte a questo campanile mozzo, che ho così pazientemente acquerellato, è all'inizio di campo Santa Margherita uno dei miei campi preferiti (sarà anche per questo motivo che chiamammo così la prima figlia) c'era un locale tenuto da due gay , il locale si chiamava ....ai due draghi ...(la portenza di internet ti aiuta nell'alzaimer
-> Bistrot Ai Do Draghi ); i draghi scolpiti nella pietra d'istria, inseriti nel basamento bugnato del campanile attiravano la mia attenzione così tanto che ho sentito il bisogno di disegnarli, che ci dicevano da studenti che era il miglior modo di capire l'architettura, e quando devi disegnare devi anche capire come è fatto, in realtà il mio cuore vandalo e possessivo avrebbe voluto decapitare il draghetto/pollo al centro del bugnato in marmo di Verona, per portarmi la testa a casa, ma poi la parte sana di me me l'ha solo fatto riprodurre sul quadernetto
particolare incompiuto, prima o poi passerò ai do' draghi per una colazione, con il set di aquerelli da viaggio per completarlo
Amore fraterno
dalla soffitta al blog passando per la digitale

questo scritto sembrerebbe di mio fratello maggiore per prendermi in giro e sostenere la mia tesi di figlio adottivo, che ero biondo di genitori mori, presumo anni 69/70 (dato il riferimento peraltro veritiero di Basaglia che in quegli anni era spesso ospite a casa nostra , mario è mio fratello piccolo ) però potrebbe anche essere un falso scritto da me (essere doppio, falso e sgrammaticato ) per far passare mio fratello come cattivo agli occhi dei miei genitori ... devo informarmi
pur sapendo che non interessa a nessuno nemmeno quest'anno riesco ad andare al salone del mobile che c'avevo chi mi ospitava, e invece il dovere mi chiama: la lama e la trama
Aaaaaaa aaa chiiiiiììì

a chi derise la nostra sconfitta
e l'estrenma vergogna ed il modo
soffocato da identica stretta
impari a conoscere il nodo
Cinquanta...Tombola!
uno a 49 anni
mi riaffaccio per i vostri auguri a cui tengo (grazie C13), in realtà non volevo chiudere il blog volevo fare un pesce d'aprile ma è meglio così. Mi piaceva sforzarmi ogni tanto e ricordare qualche pezzettino della mia vita, che ho una memoria così lacunosa che non se ne ha un'idea, ma poi perdo troppo tempo e non so tenere la giusta distanza .
adieu
ELEZIONI
Ariva i barbari a cavalo
i gh'à do corni par capelo
xe 'na valanga che se buta
i gh'à la fame aretrata
i gh'à brusà tuto l'Impero
scampemo che i ne vol magnar.
Scampemo scampemo portemo le vache
le strasse i peoci i gati le oche
monté tuti in barca ve spenso col remo
sté fermi sinò se rebaltemo
stà bona Luisa no state dar pena
te trovo 'na casa fora in barena
bona Luisa 'na casa se trova
'sta note dormimo soto da prova
stà bona coversi el fio che tosse
doman magnaremo polenta e pesse.
E co 'sta barca e 'sta laguna
tira la rede che la xe piena
fa pian Luisa che la se sbrega
vien su Venessia el sol la suga
ma vien marubio e i pirati
la nostra orada i s'à robà.
Co le scage i s'à fato 'na flota veloce
coi spini archi lance e frece
i suqarta i te buta l'ogio che boge
el capo pirata se ciama Doge
e statue e marmi colone e ori
xe roba robada ai greghi e ai mori
i le ciama belesse ma mi gh'ò paura
par un toco de marmo i me manda in guera
nati de cani i xe pieni de schei
e mi e Luisa magnemo fasiòi.di roberto d'amico
fagocitato
3x3x2 cm terra cotta e aquerellata
si vede che questa notte ho fatto brutti sogni, insetti da combattimento, triangoli di specchi...
mammamamya C330
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girando per immagini mi sono imbattuto in questo sito
http://www.flickr.com/photos/heywoodindustries/sets/72157604035414061
che mi ha fatto ricordare la mia vecchia macchina chissà cosa avevo in testa quando mi comprai questa macchina probabilmente mi sono innamorato del soffietto, ce l'ho ancora in qualche armadio e non credo che valga più nulla e poi non avevo mai abbastanza soldi per comprare un pentaprisma con esposimetro così sbagliavo un sacco di foto e poi le stampavo da schifo in bagno con miei fratelli che volevano entrare, avevo 18 anni e poca pazienza per uno strumento così delicato, adesso con la digitale e photociop siamo giustamente tutti fotografi, internet èintasato di immagini, io non sono più in grado di memorizzare e confrontare e forse nemmeno di capire la qualità, tutto subisce una crescita esponenziale senza controllo e senza limite e poi son stufo...
foto scattatta da mia moglie quando avevo 18 anni
notare l'eleganza della scenografia
sonstufo
QUANDO LA BANDA PASSO'...NON SEPPI DIRLE DI NO...
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La banda
In uscita l'21 marzo 2008
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anche questo mi è piaciuto, non so ben perchè, mi aspettavo un film lento e noioso, invece era lento e gentile.

chi è senza commenti scagli la prima pietra
Da "La musica dell'altra Italia"